Il distretto sanitario chiuso finisce in consiglio regionale, Stella (5 stelle): "Promesse disattese"

La pentastellata ha puntato il dito contro la Regione e il manager della Asl: gli ambulatori di Chieti Scalo non sono operativi da novembre

La chiusura del distretto sanitario di via De Litio, a Chieti Scalo è finita all'attenzione del consiglio regionale, nella seduta di oggi, con l'interpellanza della consigliera del Movimento 5 stelle Barbara Stella. 

La struttura, infatti, è chiusa dal 18 novembre scorso, a causa di carenze strutturali e igienico-sanitarie. Nel corso del suo intervento in aula, Stella ha ricordato come più volte, negli anni, ci sono state segnalazioni sulle pessime condizioni degli ambulatori. Tuttavia, la pentastellata ha accusato la Regione di "mancanza di programmazione nelle azioni amministrative"

"Infatti - ha aggiunto - si è deciso di chiudere un distretto sanitario che erogava moltissimi servizi, tra i quali anche il consultorio familiare, prima di mettere in campo una soluzione concreta per proseguire questo servizio, costringendo gli utenti a riversarsi altrove. Penso alla popolazione anziana che in questo periodo è magari costretta a muoversi con i mezzi pubblici, con tutte le difficoltà che oggi ci sono a causa dell’emergenza Coronavirus. Mi chiedo perché ci si ostini ad agire prima di pensare: una giunta regionale all’altezza delle aspettative avrebbe dovuto indirizzare la Asl verso l’individuazione di una nuova collocazione del distretto sanitario a Chieti Scalo e solo successivamente optare per la chiusura di quello esistente. Invece, come sempre, non si pensa alle conseguenze e i cittadini vengono messi all’ultimo posto".

Stella ne ha anche per il manager della Asl Thomas Schael: "Erano stati promessi tempi celeri, nonostante l’errore di chiudere questo distretto prima di avere trovato una soluzione, eppure da quanto ho potuto cogliere dalla risposta dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, pare che siamo ben lontani dall’epilogo positivo di questa vicenda. Ho vissuto oltre 40 anni a Chieti Scalo e la storia non è cambiata: continua a essere la ruota di scorta della politica cittadina e anche di quella regionale. I politici di ogni schieramento, soprattutto di centrodestra, sembrano disinteressarsi della cosa. Mi auguro si giunga al più presto alla realizzazione del nuovo distretto; personalmente manterrò l’attenzione alta incalzando nuovamente l’assessore qualora ce ne fosse la necessità, ma alla fine rimane l’amaro in bocca per tutti quei cittadini che in questi mesi speravano che le cose potessero cambiare realmente e che invece sono ancora lì, in attesa di fatti concreti e non delle solite promesse che vengono puntualmente disattese”.

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