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Distretto sanitario di Chieti Scalo nei locali della stazione: arriva un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture

La deputata del M5s, Daniela Torto, ha rivolto l'interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile per fare chiarezza sulla ricollocazione del distretto, la cui attività è ferma da quasi due anni

“La Regione la smetta con il rimpallo di responsabilità e dia subito delle soluzioni per il nuovo ricollocamento del Distretto sanitario di Chieti scalo, all’interno dei locali della stazione”: a dirlo è l’onorevole pentastellata Daniela Torto che ha rivolto un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, in riferimento al probabile accordo tra Rfi e la Asl Lanciano, Vasto, Chieti.

“Sono passati quasi due anni dalla chiusura del distretto sanitario di via Delitio – ricorda – e, purtroppo, le ultime informazioni nel merito risalgono ad ottobre 2020, in cui mi risulta che Rfi abbia comunicato alla Asl l’avvio del procedimento di accordo tra enti; ma da allora, né da parte della Regione né da parte della Azienda sanitaria, non si hanno più notizie. Pertanto, considerato questo immobilismo e, non conoscendo quale sia il reale e attuale stato dell’arte, con questa interrogazione voglio comprenderne da Rfi quale sia la situazione, ascoltando la loro versione”.

Torto ripercorre le tappe: il 18 novembre 2019, il distretto sanitario di Chieti Scalo venne chiuso. Subito dopo venne pubblicato un avviso al fine di reperire nuovi locali nell'area urbana di Chieti Scalo per il ricollocamento della struttura ma, in seguito all’esito negativo della procedura aperta, l’assessore regionale Verì rispondendo a una interpellanza della consigliera regionale del M5S, Barbara Stella, disse che si stava ricorrendo ad una azione negoziale diretta con RFI per ricollocare la nuova struttura all’interno dei locali della stazione di Chieti Scalo.

“È fondamentale riattivare il distretto sanitario a Chieti scalo al più presto, dopo quasi due anni i cittadini sono ancora privi di questo servizio essenziale per garantire un’assistenza sanitaria di base adeguata - prosegue la parlamentare - ritengo assolutamente censurabile la condotta di Regione Abruzzo e della Asl02 in merito a questa vicenda. Anzi oggi, la lentezza nella riapertura di un nuovo distretto è oltremodo più grave alla luce di questa emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che ha posto ancor più in evidenza l’importanza di una rete sanitaria territoriale efficiente e capillare”.

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