Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica Chieti Scalo / Via Andrea Delitio

Chiuso il distretto sanitario di Chieti Scalo, il Pd: "Atto scellerato"

Le attività trasferite temporaneamente all'ex ospedale a Chieti alta, ma il Partito Democratico attacca: "Era necessario trovare prima una soluzione alternativa per i circa 30mila utenti"

Da ieri il distretto sanitario di Chieti Scalo è chiuso per gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie e la Asl ha trasferito temporaneamente tutte le attività nell'ex ospedale in via Tiro a segno.

Per il Partito Democratico di Chieti la chiusura del distretto della Asl in via de Litio "è un atto irresponsabile e assolutamente dannoso per i cittadini, che saranno costretti a recarsi per le prestazioni specialistiche, Cup, scelta e revoca in via Tiro a segno 8, nella sede dell’ex ospedale. Seppur i locali del distretto non erano ritenuti del tutto adeguati, pensiamo che fosse necessario prima trovare una sede alternativa e non privare un bacino di circa 30 mila persone di un servizio indispensabile soprattutto per anziani e malati".

Secondo quanto riferiscono gli esponenti del Pd teatino "nessun avviso era stato affisso nei locali del distretto per la cittadinanza, lasciando quindi la comunicazione al web o alla stampa. La foto sui social del direttore sorridente di fronte a un imminente chiusura del distretto è evocativa del fatto che probabilmente non ci si renda conto che di fatto si stia privando la cittadinanza di un punto  fondamentale per la salute. E non riteniamo - aggiungono - nemmeno sufficiente la pubblicazione, avvenuta pochi giorni fa,  da parte della direzione della Asl, dell’avviso per la ricerca di nuovi locali con scadenza il 29 novembre prossimo, un lasso di tempo eccessivo, per una soluzione definita temporanea, anche perché le eventuali decisioni e la messa a norma degli eventuali locali che fossero ritenuti idonei richiederà un tempo molto lungo".

L'azienda sanitaria ha infatti emanato un avviso per la ricerca di nuovi locali allo Scalo dove ricollocare il Distretto e il Consultorio familiare.

Per il Pd è necessario che la Asl si adoperi per accelerare il più possibile la procedura e ripristinare il distretto a Chieti Scalo. "In passato - ricorda - con Silvio Paolucci avevamo sempre evitato questo atto scellerato, programmando di compierlo solo con l’immediata disponibilità di locali idonei al trasferimento contestuale del distretto, locali che erano stati individuati inizialmente presso il Ciapi, poi messi a disposizione dell'Istituto d'arte; in seconda battuta si era individuata la sede del Comando stazione dei Carabinieri di via Ricciardi, una volta che la stessa si fosse trasferita all'interno della Rebeggiani. Di certo, non ci vuole granché chiudere sine die un servizio per migliaia di persone per dire che prima o poi riaprirà. Alla fine di un anno di governo, la destra sulla sanità ha prodotto una sola scelta. Ovvero la chiusura del distretto di Chieti scalo".

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