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Spazi inadeguati, macchinari vecchi e anestesisti al limite all'ospedale San Pio: la denuncia di Smargiassi

Il consigliere regionale del M5S ha effettuato una visita ispettiva all'ospedale di Vasto evidenziando alcune criticià

Condizioni di estremo disagio all'ospedale San Pio di Vasto: lo afferma il consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi che in questi giorni ha effettuato una visita ispettiva presso i reparti della struttura sanitaria. "Salta subito all’occhio - spiega - che la Tac di nuova generazione, annunciata in pompa magna dal direttore Asl Flacco, è rimasta solo un bel titolo sui giornali in quanto ad oggi per un paziente la Tac è stata fissata ad aprile 2019 e con il macchinario di vecchia generazione. Ma la Tac è solo una delle note dolenti. Nei reparti visitati i macchinari sono vecchi e creano condizioni di disagio sia dei pazienti che del personale. Nessun primario nelle corsie, sono tutti stati sostituiti da facenti funzione poiché i primari in pensione non sono stati ancora sostituiti da anni, scelta questa che appare più politica che di naturale successione".

 In rianimazione il consigliere evidenzia problema del numero di anestesisti in organico che è al limite dell’operatività. "Sedici su sedici, ma solo sulla carta. In realtà ce ne sono solo dieci e tra personale in gravidanza, medici in malattia o infortunio oggi - aggiunge - il reparto opera solo grazie a dieci dottori che coprono turni massacranti rinunciando alle ferie. Qui servono urgenti almeno due unità per consentire interventi non solo in Classe A (urgenti e gravi) ma anche interventi programmati in Classe B e C che ad oggi per carenza di personale sono sospesi". 

La Cardiologia invece presenta spazi inadeguati, a detta del consigliere, nei quali si opera anche in condizioni estreme mentre il paziente lotta tra la vita e la morte. "Difficile anche spostare i ricoverati, fili, cavi elettrici poggiati a terra, quadro elettrico fuori norma. Impianto antincendio inesistente (solo qualche estintore), nessun sensore. Bagni dagli spazi ridottissimi difficili da usarsi anche per persone in salute. Nessun abbattimento delle barriere architettoniche. Un “reparto” ricavato in un budello, un corridoio messo male. Solo il personale e i medici ne fanno un’eccellenza ma la loro professionalità viene mortificata dal luogo di lavoro dove devono operare. Qui il ringraziamento al loro operato è doppio".

Anche l'obitorio è uno spazio ricavato in un’area di scarico merci, ci si muove tra furgoni, corrieri espresso, merci e bidoni della spazzatura. 

"L'ospedale di Vasto che era punto di riferimento di un intero comprensorio, oggi appare vecchio e inadeguato. Si deve ringraziare la passione degli operatori medici e paramedici che con il loro impegno, le loro rinunce alle ferie, i loro turni massacranti e il loro sacrificio compensano tutte le inefficienze, le lacune e i mal funzionamenti di questo Ospedale. Molti addetti ai lavori che mi hanno visto nel corso della visita ispettiva di oggi mi hanno invitato ad andare anche nei loro reparti. Lo farò molto presto partendo proprio dalla Radiologia che resta sempre in attesa della Tac di nuova generazione” conclude Smargiassi.

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