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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

"Un dirigente dimissionario e uno trasferito: due settori fondamentali per il Comune non possono restare sguarniti"

Il consigliere di minoranza Costa chiede all'amministrazione lumi sulla gestione di Urbanistica e Lavori pubblici dopo le defezioni di Mergiotti e Intorbida

"Che intenzioni ha il Comune di Chieti con i dirigenti dimissionari? Per le nuove assunzioni ci vorrebbero mesi e non si possono lasciare scoperti settori strategici in questo momento, come i Lavori pubblici e l'Urbanistica".

È l'attacco del consigliere comunale di Forza Chieti, Maurizio Costa, dopo le dimissioni presentate una settimana fa dal dirigente Valeriano Mergiotti, in netto anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto, prevista per agosto. In più, a fine mese, il responsabile dei Lavori pubblici, Paolo Intorbida, dovrebbe trasferirsi alla Regione Marche. 

Le due defezioni, però, rischiano di rappresentare un nodo cruciale per il Comune di Chieti, soprattutto in una fase importante come quella della progettazione per i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E l'amministrazione è consapevole di dover trovare al più presto una soluzione, che però non potrà arrivare prima dell'approvazione degli atti di bilancio, propedeutici alle assunzioni.

Pochi giorni fa, l'assessore al Personale Enrico Raimondi aveva rivolto un appello alla maggioranza consiliare "affinché tutto ciò accada nei tempi dovuti e più opportuni, anche al fine di assumere altro personale per garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini". 

In più il Comune di chieti, in quanto ente strutturalmente deficitario, deve attendere l’autorizzazione della commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, che potrà essere richiesta dopo l’adozione dei provvedimenti finanziari. 

"A ottobre - ricorda il consigliere di minoranza Costa - la giunta comunale ha approvato una delibera in cui dispone, tra l'altro 'l'impossibilità dell'assenso alla gestione delle istanze di mobilità volontaria, di comando o di altre forme di utilizzo in altre amministrazioni pubbliche', vista la carenza di organico. Inoltre, disponeva il rientro del personale in posizione di comando in altre amministrazioni. Come intende ora il Comune di Chieti - incalza - gestire due settori così importanti, anche alla luce di quanto deliberato mesi fa?". 

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