Politica

Decreto, Di Stefano: "Provvedimento senza alcuna logica"

Il Senatore ribadisce: "Noi siamo per l'abrogazione completa delle province, con consequenziale delega delle gestioni alle Regioni ed ai Comuni"


"L'epilogo che si è consumato ieri, fino a tarda sera in Commissione Affari Costituzionali, credo sia la giusta fine di un provvedimento che non aveva alcuna logica, nè politica nè in termini economico finanziari".

E' quanto afferma in una nota il Senatore PdL Fabrizio Di Stefano.

"Noi siamo, e continuiamo a ribadirlo, per l'abrogazione completa delle province, con consequenziale delega delle gestioni alle Regioni ed ai Comuni - prosegue la nota.


"Ma questa riforma prevedeva soltanto la chiusura di alcune di esse e la permanenza di altre. Non si capiva infatti nè il risparmio che ne sarebbe derivato, in quanto non specificato, nè la logica  con cui sarebbero state fatte tali fusioni. Io avevo già dichiarato la mia contrarietà a questo provvedimento, ed oggi non ho problemi  a rispondere alle critiche di chi dice che abbiamo difeso i campanili. Questi signori non sanno nemmeno che una cosa sono le identità ed un'altra i campanili. E sono poi gli stessi che quando si tocca loro un privilegio, e questo si, sono pronti a fare le barricate. Non mi sottrarrò come da mia abitudine alle molte polemiche che ci possono essere, e che ci sono per quanto accaduto ieri sera , rivendicando la giustezza delle mie posizioni, ribadendo ancora una volta che a mio avviso è sempre meglio nessuna riforma che una pessima riforma. E questa lo era".

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