Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Di Primio: "Vi spiego l'attuale situazione finanziaria del Comune"

Riportiamo il comunicato stampa integrale nel quale il sindaco di Chieti illustra l’attuale situazione finanziaria dell’Ente

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Le dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Comunale Francesco Ricci sulla questione Bilancio e sui debiti fuori bilancio del Comune – ha dichiarato il Sindaco – mi impongono di spiegare ai cittadini di Chieti come realmente stanno le cose consegnando documentalmente la realtà dei fatti. 

Nonostante la presenza di tanti debiti e di situazioni critiche ereditate, la gente ha scelto il centro destra non per fare i commissari liquidatori dell’Ente ma per amministrare la Città.

Per tale motivo, intendo ribadire ancora una volta e a chiare elettere che non c’è e non ci sarà alcun dissesto: la mia Amministrazione sta lavorando per risolvere i problemi, cercando di ripulire un bilancio infettato dalla passata gestione di governo.

Parlando di indebitamento, mi riferisco anche ai parametri che ci vengono richiesti dalla legge e che sono tutti al limite, se non addirittura oltre e questo non può accadere in un solo anno e mezzo di governo.

Infatti il bilancio approvato nel 2010 era molto condizionato da quello che era stato fatto dagli altri.

Il nostro effettivo primo bilancio, quello 2011, indicherà realmente ciò che vogliamo fare durante il nostro mandato.

Dall’altra parte c’è, invece, qualcuno che o è talmente irresponsabile da creare allarmismo fra il personale, spaventandolo con lo spauracchio di non percepire stipendio e tredicesima, oppure è poco attento alle vicende del nostro Comune.   

Chi dice queste cose assume un atteggiamento irresponsabile, che non denota amore per la Città, ma intende solo continuare in divinazioni che non si verificheranno contribuendo a creare il presupposto in ragione del quale i creditori  potrebbero sentirsi legittimati ad aggredire il Comune  con atti giudiziari, azioni che eviteremo in virtù del fatto che questa Amministrazione è ritenuta affidabile.

Questi sono i dati oggettivi che sono rinvenibile nel bilancio e nelle sue criticità.

E’ ovvio che, dovendo amministrare, ho trovato situazioni sia buone che negative operate da chi mi ha preceduto.

 Il Comune ha un debito nei confronti di ACA di 7,5 milioni già ingiunti attraverso decreti notificati, solo in parte opposti dalla passata amministrazione, già resi esecutivi dal giudice del Tribunale di Pescara e credo che nessuno possa negare questo.

Ad oggi, la credibilità che la mia Amministrazione offre ha permesso di ottenere un temporeggiamento dell’azione esecutiva di pignoramento di beni e denaro e a farsi autorizzare la procedura di rateizzazione delle somme dovute.

Chi mi ha preceduto non ha saputo chiedere ai cittadini di pagare l’acqua negli anni 2006, 2007, 2008 e 2009 con la mancata emissione delle relative bollettazioni. La conseguenza di questi atti è che oggi ci troviamo di fronte a un grosso problema risolvibile solo con l’incasso immediato come suggeriscono i  Revisori dei Conti.

L’Amministrazione precedente ha accumulato con ACA un debito di 7,5 milioni di euro e l’attuale governo subisce l’azione ingiuntiva alla quale è costretto a riparare.

Un danno legato a doppio filo in quanto le somme che dovranno essere incassate non potranno essere utilizzate se non per annullare il debito.

Perchè i cittadini di Chieti dovranno pagare decine di migliaia di euro per interessi e spese legali maturati a causa della negligenza della passata amministrazione di centro sinistra che non ha mosso un dito innanzi al decreto ingiuntivo che si fondava su fatturazioni relative all’effettivo consumo idrico? In questa azione leggo un atteggiamento scorretto e dilatorio proprio di una cattiva amministrazione.

Vogliamo negare i debiti del Teatro Marrucino? Il centro sinistra ha ereditato ben 700mila euro di contributi straordinari in favore del Teatro e ce lo ha riconsegnato con 3,5 milioni di euro di debiti.

Debiti che l’opposizione vanta di aver onorato ma che in realtà non solo non ha pagato ma li ha sottratti al bilancio del Comune senza alcuna giustificazione e caricandoli sulle spalle dei cittadini.

Rivendico a me e alla mia azione politica una cristallina lealtà e una coerenza di azioni.

 Non dico che i debiti nei confronti della Provincia  e degli Istituti Riuniti li abbia prodotti Ricci, fatto sta che mi trovo a dover affrontare cause con la ditta Panozzo, relativamente a lavori eseguiti in occasione della manifestazione Eurobasket e che oggi chiede al Comune di essere ripagata per una somma che non corrisponde al vero visto che, anziché essere 600mila euro, l’accertamento tecnico del tribunale ne comprova solo 88.000.

Come si fa a non ribadire e a non denunciare una maggiorazione di 450.000 euro?

Chi ha sbagliato pagherà ma, intanto, il Comune si trova di fronte ad un debito fuori bilancio di ben 450mila euro che ad oggi è stato possibile sospendere solo in virtù di una denuncia che ho presentato alla Procura della Repubblica.

Mi domando come mai la precedente amministrazione si era opposta al decreto ingiuntivo dell’ACA e non ha invece impugnato gli atti della ditta Panozzo.

Il Consigliere Ricci sostiene di avere lasciato un bilancio in perfette condizioni, certificate dalla Corte dei Conti ma nel documento relativo ai parametri ai fini dell’accertamento delle condizioni di ente strutturalmente deficitario compaiono ben 4 voci sul rendiconto di esercizio 2009 fuori norma, ovvero il volume dei residui attivi di nuova formazione; il volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I superiori al 40% della spesa corrente; l’ esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiori allo 0,5% delle spese correnti; la consistenza dei debiti di finanziamenti non assistiti da contribuzioni superiore al 150% rispetto alle entrate correnti.

Ergo, la dichiarazione di un bilancio sano è presto smentita da quanto appena detto.

Nella citazione della relazione del dirigente Franco Rispoli,  il Consigliere Ricci legge solo ciò che a lui interessa ma tace di tutti gli indici negativi sottolineati dal dirigente.

Nello specifico, Ricci nulla ha fatto per abbassare il livello dei residui attivi e passivi, cosa invece, che il Collegio dei Revisori  riconosce alla mia amministrazione.

Dice ancora Rispoli nella sua relazione che ai due parametri relativi al volume dei residui attivi e passivi si aggiunge  un altro parametro negativo relativo alla consistenza dei debiti di finanziamento che supera di poco la percentuale massima del 150% attestandosi al 151,58%.

Nuovamente ciò che Ricci sostiene è smentito dallo stesso Rispoli nella relazione che l’ex primo cittadino  cita solo in parte.

Grazie alla mia Amministrazione, oggi il  bilancio è finalmente sottoposto ad una cura di risanamento, cosa che prima non avveniva visto che non pagavano i residui passivi, i debiti fuori bilancio, arrivando a livelli alti di indebitamento.

Quando Ricci, citando ancora i Revisori dei Conti, dichiara che i debiti fuori bilancio 2007-2008 erano pari a zero è credibile? Suppongo di no visto che ci troviamo alle prese con un contenzioso che ammonta a 542.000 euro di debiti mai riconosciuti da Ricci in cinque anni.

Il giudizio della Corte dei Conti che l’ex primo cittadino cita  a motivo della bontà dei suoi bilanci, analizza in realtà non  il rendiconto, cioè il reale risultato della gestione, ma il previsionale 2009.

Concetto riespresso  il 28 dicembre 2009 laddove sempre la Corte dei Conti rimarca, sul bilancio di previsione, la sussistenza di fattori di rischio quali il mancato stanziamento di fondi per i debiti fuori bilancio.

Chi è, dunque, che ha creato le condizioni perchè ci siamo problemi sui residui e sul bilancio? Non certo la mia Amministrazione .

Proseguendo la disamina, sempre la Corte dei Conti, in data 18 novembre 2010, relativamente al conto consuntivo 2008 e a quello previsionale 2010, avverte di avere particolare attenzione in ordine al mantenimento degli equilibri negli anni 2011 e 2012.

E’ questo un passaggio illuminante che rende carta straccia tutto ciò che Ricci ha dichiarato.

Concludo informando Ricci che il sottoscritto è in grado di affrontare una campagna elettorale in qualunque momento e a testa alta.

Io sto tra la gente mentre egli, piuttosto che autocelebrarsi, rifletta al dato del 30% conseguito alle elezioni.

 

 

 

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