Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Anci, Di Primio: "Sul personale necessario il confronto con il Governo"

"Gli interventi normativi stanno mettendo a dura prova la capacità programmatoria delle amministrazioni locali e la concreta erogazione di servizi al cittadino" è quanto ha dichiarato il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, in qualità di responsabile del personale all'interno dell'Anci, chiedendo una revisione complessiva delle regole di contenimento della spesa

“I Comuni sono destinatari di interventi normativi in materia di personale sempre più puntuali che stanno mettendo a dura prova la capacità programmatoria delle amministrazioni locali e la concreta erogazione di servizi al cittadino” è quanto dichiara il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, in qualità di Responsabile Politico del “Personale e Relazioni Sindacali” all’interno dell’Anci.

Vincoli molteplici, quelli con i quali i Comuni sono costretti a fare i conti assieme all’obbligo di rispettare il Patto di stabilità: assunzioni a tempo indeterminato, incidenza della spesa di personale sulla spesa corrente, trattamento economico dei singoli dipendenti e l’ulteriore obbligo di ridurre le spese per lavoro flessibile, introdotto dalla legge di stabilità per il 2012.

“Tutto questo sta creando gravissime difficoltà – spiega Di Primio - soprattutto nei Comuni i cui organici sono sottodimensionati e in quelli che gestiscono direttamente servizi scolastici ed educativi nonché negli Enti a vocazione turistica, dove l’incidenza di tale tipologia di spesa è, per definizione, elevata”. Un quadro dunque confuso, aggravato dagli orientamenti, spesso contraddittori, assunti dalle varie sezioni regionali della Corte dei Conti. “Pur ossequiosi rispetto alla funzione che esercita la magistratura contabile – conclude il Sindaco di Chieti -  non è più tollerabile che la stessa, interpretando la norma sugli Enti Locali, ne condizioni di fatto la attività. Per tale ragione ribadiamo la necessità di una revisione complessiva del sistema di regole che governano il contenimento delle spese di personale nelle amministrazioni locali. Chiediamo dunque un confronto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione, al fine di individuare, nell’ambito del comune obiettivo di contenimento dei costi ed in un’ottica di collaborazione, poche regole, chiare, applicabili e non inutilmente lesive dell’autonomia dei Comuni”.

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