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Bruno Di Paolo

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Di Paolo: "L'amministrazione non dà seguito a ciò che delibera il consiglio comunale"

Dopo Raimondi (L'Altra Chieti), anche il capogruppo di Giustizia Sociale lamenta di non esser messo, come consigliere comunale, nella condizione di esercitare il suo ruolo e ricordare tutti gli ordini del giorno da lui presentati che, pur approvati, restano disattesi

Dopo Raimondi, anche il consigliere di Giustizia Sociale Bruno Di Paolo si scaglia contro la maggioranza per ciò che accade durante i consigli comunali. “Che senso ha convocare i consigli - si sfoga - per la discussione degli ordini del giorno e delle mozioni, se poi sindaco e giunta, impegnati dall’esito della votazione, il più delle volte all’unanimità, non danno alcun seguito alla volontà espressa?”. 

Di Paolo contesta anche il lavoro delle commissioni, che a suo dire “insabbierebbero” con varie scuse le proposte di deliberazione avanzate dai consiglieri. “Per l’amministrazione comunale di Chieti - punta il dito - nei fatti, l’indirizzo politico espresso dal Consiglio Comunale non ha nessun valore, nemmeno a livello morale, e, soprattutto, ogni scusa diventa buona per bloccare le iniziative dei consiglieri comunali, soprattutto se di minoranza”. 

Il capogruppo di Giustizia Sociale ricorda le proposte presentate dall’inizio della legislatura che, pur con l’approvazione dell’assise civica, non sono ancora state attivate. Fra queste, la diretta streaming del consiglio (ordine del giorno del 30 luglio 2015), la predisposizione entro giugno 2016 del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (settembre 2015). E ancora la proposta di deliberazione, presentata a gennaio 2015, per l’istituzione di un albo di artisti della città.

“Sarebbe auspicabile - conclude Di Paolo - che il Presidente del Consiglio Comunale prendesse atto del malcontento di tanti consiglieri comunali che si sentono mortificati perché non messi in condizione di poter esercitare il loro ruolo, magari invitando ufficialmente il sindaco Di Primio a relazionare in proposito in Consiglio Comunale”.

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