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Di Iorio (Pd): "Sono preoccupato per la mia città, ma da mercoledì forse è iniziato un nuovo corso"

Dopo il consiglio comunale agitato in maggioranza, per il consigliere Alessio Di Iorio si starebbe per aprire uno spiraglio. Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta

 Quello che sta accadendo in Comune, a Chieti, è il raccolto di ciò che si è seminato. Fino ad oggi, infatti, il sindaco Umberto Di Primio ha sparso qua e là bugie e false aspettative. Oggi sarebbe troppo facile “sparare sulla Croce Rossa”: la priorità dev’essere iniziare a pensare al futuro di Chieti senza questo sindaco. È una necessità riconsiderare la città nella sua interezza: dal centro cittadino, ormai in agonia, allo Scalo, che sta navigando a vista senza una vera prospettiva di crescita e senza regole ben precise. 
Sono preoccupato per la mia città.

Sono preoccupato per i giovani, che qui non trovano un lavoro, un futuro, una prospettiva di vita. Non hanno scelta, i giovani: non possono far altro che andare via e portare ricchezza altrove; anche chi vorrebbe restare nella città dove è nato e cresciuto ormai non ha scelta.
Sono preoccupato per i nostri pensionati, che non sanno cosa fare perché qui non c’è niente da fare.
Sono preoccupato per chi, superati i quarant’anni, se perde il posto di lavoro quasi certamente non ne troverà un altro.
Sono preoccupato per il costante aumento delle tasse di questo Comune che, per rimediare a errori e incapacità di programmazione, mette le mani nelle tasche dei cittadini. 
Sono preoccupato per la situazione di totale improvvisazione. Dalle opere pubbliche agli investimenti. Dai parcheggi, che non ci sono, ai trasporti, che sono sempre gli stessi da più di quarant’anni. 

Sono preoccupato per la città che è sempre più sporca, abbandonata a se stessa. Sì, sono disgustato del degrado che si percepisce arrivando a Chieti. In qualunque strada di accesso alla città, lo scenario è lo stesso: piante alte tre metri, cartelli stradali divelti, storti, coperti dalla vegetazione. 
Eppure inizio a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel da mercoledì scorso quando, in consiglio comunale, anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno capito che così proprio non si può andare avanti. Ci sono dei giovani consiglieri che hanno compreso che la politica, al di là dei colori, deve occuparsi dei veri problemi dei cittadini, soprattutto in una situazione drammatica coma quella della nostra città.

Penso che, da mercoledì, Chieti abbia dato inizio a un nuovo corso che può portare a un graduale miglioramento, ponendo le basi per la rinascita di una città che, dopo essere stata per anni ostaggio di scellerate scelte politiche, ha voglia di svegliarsi, di ricominciare, di cambiare. 

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