Centrale idroelettrica di Gessopalena: la miopia di una vecchia politica

Il segretario provinciale del Prc, Riccardo Di Gregorio, critica il sindaco di Gessopalena, Iannurato, l'intenzione di provvedere a una centrale idroelettrica sull'Aventino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il Sindaco di Gessopalena continua ad avere un rapporto conflittuale con l’acqua (ricordiamo il suo fervore per approvare il piano d’ambito con l’aumento delle tariffe in cambio dei depuratori per il suo Comune) e probabilmente a considerare l’intero territorio del sangro-aventino come una sua proprietà, alternando il ruolo di Sindaco con quello di Presidente della Comunità montana da forse troppi anni.
 
Se da un lato l'energia idrica è una fonte rinnovabile e pulita, purtroppo gli impianti per la sua produzione hanno un forte impatto ambientale sugli ecosistemi fluviali, dato dalla sottrazione di acqua dal fiume oltre che dalla realizzazione delle infrastrutture. Pertanto a voler essere in linea con gli obiettivi europei nella produzione di energia pulita, cosa che sembra tanto interessare a Innaurato, gli obiettivi energetici ed ambientali dovrebbero procedere di pari passo.
Ora non ci risulta che intubare un fiume come l’Aventino per un tratto di due km, a monte tra l’altro di un altro invaso, non sia impattante. E non ci sembra che nella redazione del progetto si sia tenuto conto delle reali condizioni di salute del fiume, per la cui tutela siamo ben lontani dagli obiettivi europei (ma evidentemente ci sono obiettivi di serie A - economicamente favorevoli! - e obiettivi di serie B). E non ci tranquillizza la prescrizione sul deflusso minimo vitale visto che il metodo di calcolo applicato dalla regione Abruzzo è contestabile.
 
A questo si aggiunge il fatto che mentre il Sindaco dice di aver scongiurato lo sfruttamento della risorsa acqua da parte dei privati, in realtà deve realizzare il tutto in project financing con il privato che gestirà la centrale per ben 30 anni, ovvero il massimo concedibile per legge, anche se il privato rientrerà dell’investimento già dopo soli 10 anni!
Vorremmo poi chiedere al Sindaco Innaurato quanto inciderà questa centrale sul fabbisogno energetico nazionale, visto che l’energia prodotta verrà venduta dal concessionario privato all’Enel e non ai cittadini di Gessopalena.
 
Le spicciole esigenze di cassa di un Comune e l’incapacità di valutare soluzioni alternative  che riguardino lo sviluppo di fonti energetiche pulite a basso impatto ambientale, sfruttando ad esempio le infrastrutture già esistenti lungo il fiume, non possono prevalere sugli interessi diffusi di una comunità.
 
Non si stupisca Innaurato - evidentemente rimasto ai tempi della politica degli anni ’80, della “Milano da bere”, della crescita e dello sfruttamento sopra ogni cosa - che invece larga parte di questa comunità ed in particolare i giovani pensano che le nostre risorse territoriali, natura, parco, fiume, rifiuti, sorgenti si prestino ad un’idea diversa di sviluppo e di ricaduta economica, basata su un turismo conservativo di qualità e ambientalmente sostenibile con la possibilità di creare realemte anche nuovi posti di lavoro.
 

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