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Sevel, Prc: chi ha firmato il contratto Fiat dovrebbe scusarsi con i lavoratori

In una nota congiunta Fars e Di Gregorio lanciano un appello alle altre sigle sindacali a sostenere Fiom e sindacati di base nella lotta per tutelare i dipendenti Sevel. 350 contratti non saranno rinnovati

“Chi lo scorso dicembre ha firmato il contratto Fiat dovrebbe finalmente tentare di recuperare un po’ di dignità sindacale, chiedere scusa ai lavoratori per quello che stanno subendo in termini di peggioramento delle condizioni di lavoro e sostenere la Fiom ed i sindacati di base nella lotta a tutela dei diritti dei lavoratori”. Lo scrivono in una nota congiunta il segretario regionale Prc, Marco Fars, e quello provinciale, Riccardo Di Gregorio.

La Sevel non rinnoverà il contratto a 350 lavoratori. Da mesi il Prc sostiene che “la "pomiglianizzazione" del gruppo FIAT è un vicolo cieco a danno dei lavoratori e che non migliora la competitività dell'azienda”. E la notizia del mancato rinnovamento dei contratti “arriva all’indomani delle elezioni truffa per il rinnovo delle Rsa, alle quali non hanno potuto partecipare Fiom e sindacati di base, per colpa del vergognoso contratto Fiat firmato da Cisl, Uil, Fismic e Ugl”.

Un contratto che Fiom e sindacati di base si sono rifiutati di firmare, ma che, secondo chi l’ha sottoscritto “conteneva accordi che avrebbero dovuto tutelare la competitività aziendale. In sostanza, e secondo i sindacati gialli Cisl, Uil, Fismic e Ugl, la limitazione del diritto di sciopero, l’aumento dei ritmi di lavoro, la malattia non pagata per i primi tre giorni, l’estromissione della Fiom dalla fabbrica e la conseguente restrizione del diritto di rappresentanza dei lavoratori, - scrivono ancora i Fars e Di Gregorio - avrebbero dovuto accrescere la competitività della Sevel ed allargare l’indotto”.

Secondo i segretari del Prc “l’annuncio di Sevel di lasciare a casa 350 lavoratrici e lavoratori per mancato rinnovo del contratto svela l’inganno nel peggiore dei modi, perché a pagare le conseguenze della complicità sindacale con il padrone saranno persone in carne ed ossa con una famiglia da mantenere ed un affitto da pagare. Una scelta, quella di Sevel, che tra l’altro di ripercuoterà in maniera pesante sull’indotto, che conta due lavoratori ogni dipendente Sevel. Il modello Marchionne si è rivelato bluff clamoroso con consistente perdita di quote di mercato. Quando le istituzioni chiederanno conto dei fantomatici investimenti promessi da Marchionne con 'fabbrica Italia'?”.

 

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