Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio si è dimesso

Venerdì in tarda serata ha rassegnato le dimissioni dall'incarico per avere la possibilità di candidarsi al Parlamento. L'opposizione: "Lascia tante vertenze aperte, un territorio completamente dimenticato, non gli fa onore"

Enrico Di Giuseppantonio non è più il Presidente della Provincia di Chieti. Ieri in tarda serata ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Una decisione maturata per avere la possibilità di candidarsi in Parlamento alle prossime elezioni politiche.

"Coltivo la speranza di poter essere candidato ed eletto per portare la mia esperienza in Parlamento - spiega l'ex presidente in una nota stampa - mettendola a disposizione della mia regione e delle migliaia di cittadini che, in questi anni, attraverso il loro voto, hanno manifestato apprezzamento per la mia azione politica e amministrativa”.

Di Giuseppantonio da oggi si dichiara a disposizione del suo partito, l’Udc, il suo auspicio è che gli amministratori locali possano candidarsi nelle liste che si andranno  a formare nelle prossime settimane “perché – conclude - credo che il loro bagaglio di esperienza, maturato sul campo nella soluzione dei tanti problemi che oggi vivono le comunità, sia la base su cui costruire un reale cambiamento del nostro Paese e rendere  veramente il Parlamento più vicino ai cittadini”.

La notizia delle dimissioni di Enrico Di Giuseppantonio non è stata una sorpresa per l'opposizione provinciale. Il capogruppo del Pd, Camillo D'Amico, commenta in merito: "Il presidente Di Giuseppantonio ha sempre amministrato la provincia di Chieti con l’intento di scappare a Roma appena possibile. Le sue dimissioni non giungono come fatto nuovo. Da presidente della provincia e presidente dell’Unione delle province Abruzzesi ha ben lavorato a difesa dell’esistenza dell’ente nell’infinita e stancante discussione in questa legislatura parlamentare sull’utilità, ruolo e capacità di essere un livello istituzionale. Questo merito glielo riconosciamo e, per questo, ha trovato appagamento tanto da essere oggi vice presidente nazionale dell’Unione delle Province Italiane". Ma conclude: "L’abbandono della nave quando è in mare aperto non gli fa onore così come il fatto di lasciare aperte tante vertenze aziendali, un territorio completamente dimenticato ed abbandonato, strade impercorribili, ruolo dell’ente provincia nel rapporto con la regione Abruzzo, definizione di tante partite legate allo sviluppo del territorio completamente aperte e disattese non sono cose che poi non peseranno nella valutazione del voto dei cittadini".

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