Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica Francavilla al Mare

"La Fondazione e il Premio Michetti sono stati impoveriti dall'ultima gestione"

L’accusa arriva da Monica Di Battista, segretaria del circolo Pd di Francavilla al Mare, che punta il dito contro la guida Centorame

Una gestione poco lungimirante che ha ridotto la Fondazione Michetti e l'omonimo Premio ad un ruolo marginale nel panorama artistico regionale e nazionale, nonostante l'imponente manifestazione culturale creata nel 1947”. L’accusa arriva da Monica Di Battista, segretaria del circolo Pd di Francavilla al Mare, che punta il dito contro la guida Centorame. 

“La Fondazione Michetti non ha perseguito l'obiettivo di ente morale, ovvero iniziativa pubblica per il bene collettivo, dal momento che si è chiusa in se stessa. Inoltre, ha subito passivamente, non so se per volontà o incapacità, i cambiamenti sociali e culturali della contemporaneità. In questi ultimi anni, troppi sono stati i fattori che hanno determinato una evidente assenza di progettazione adeguata alle sfide della modernità. Non c'è stata organizzazione degna di professionalità, né individuazione delle risorse necessarie per accrescere le attività culturali, tanto meno capacità di proposte per le attività museali, didattiche e artistiche, o strategie di comunicazione, necessarie all' apertura verso l'esterno. Ciò vale sia per quanto riguarda il Premio Michetti che per quel che concerne l'ordinaria gestione delle attività della Fondazione. Il tutto nonostante i tanti solleciti dell'amministrazione comunale al fine di migliorare, valorizzare e potenziare la Fondazione”. 

Di Battista parla della vendita del patrimonio della Fondazione, “nel tentativo di pareggiare il bilancio per i debiti accumulati”, spiega, ma effettuata “a trattativa privata, senza la condivisione decisionale con gli enti facenti parte della Fondazione e senza una gara pubblica”. 

Per il segretario Pd c’è stata una “svendita frettolosa di 77 opere d'arte, il cui valore deve essere stimato per valutare l'adeguatezza della somma incassata, che ha prodotto l'impoverimento sia del patrimonio artistico della Fondazione che della città di Francavilla al Mare e di tutti gli enti pubblici soci”

“Riteniamo - conclude - che sia giunto il momento di affidarsi a competenza e professionalità, il Premio e il Museo hanno bisogno di menti, formate e competenti, capaci di far veramente crescere dal punto di vista culturale Francavilla”.

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