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Nuova delibera della Regione sul project financing, ma Febbo annuncia azioni legali

Nel documento si dà mandato al direttore generale di individuare il Responsabile unico del procedimento. Ma per il presidente della commissione di Vigilanza è illegittimo

La giunta regionale avrebbe approvato una delibera illegittima, la numero 277 del 25 maggio, sulla controversa questione del project financing per il nuovo ospedale. Con il documento, si dà mandato al neo direttore generale Vincenzo Rivera di individuare, tra le professionalità apicali della struttura organizzativa regionale, la figura del Responsabile del Procedimento, il quale a sua volta potrà proporre la nomina di altre professionalità che lo supportino nella disamina delle problematiche tecniche, finanziarie e giuridiche relative alla valutazione della proposta avanzata dalla Maltauro. 

La denuncia arriva dal presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo, che annuncia azioni legali e commenta: “La vicenda relativa al Project Financing si aggiunge di un ennesimo e oscuro capitolo da rendere la storia del clinicizzato di Chieti sempre più simile a quella di un bestseller giallo dove il protagonista continua a lavorare in maniera indisturbata ed a proprio piacimento”. Per Febbo, con la delibera vengono “assunte ancora decisioni illegittime e poco chiare”.

“D’Alfonso - aggiunge - solo dopo pochi giorni, butta nel fiume la commissione mista tra Asl e Regione, voluta dallo stesso, e procede a proprio piacimento calpestando norme, regole e qualificati pareri. Il codice degli appalti prevede il termine di 3 mesi, entro il quale il Rup deve trasmettere tutte le valutazioni al fine di dichiarare la pubblica utilità dell’opera, ma il termine è scaduto il 15 maggio scorso. Adesso, nella delibera viene indicato un nuovo termine del 30 giugno 2017, entro il quale il Rup deve trasmettere la predetta dichiarazione al direttore generale della Regione”. 

Tuttavia, questo nuovo termine è in contrasto con il Codice degli appalti e, per Febbo, “non trova alcuna giustificazione tecnica e/o giuridica”. In più, permane il dubbio su chi è o sarà il Responsabile unico del procedimento. 

In più, nella delibera si legge che il Rup, “trasmetterà le valutazioni e le eventuali modifiche della proposta formulata dal soggetto proponente”. Ma si chiede Febbo: “Quali modifiche? Una eventuale modifica determinerebbe una nuova proposta ed in quanto tale sarebbe inammissibile e improponibile, è il nostro codice civile che ci insegna come una modifica di un contratto comporta una novazione dello stesso, allora l’iter valutativo inizia di nuovo per un nuovo progetto. Infine – conclude Febbo – è assolutamente inconcepibile oltre che illegittima  che la Regione si sostituisca alla ASL per dichiarare la pubblica utilità del project financing”.

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