L'Ater promette interventi da anni, ma le palazzine di via Sallustio sprofondano sempre più nel degrado

Dopo quattro anni dalla prima volta, il consigliere comunale De Lio torna a scrivere al commissario, affinché si dia seguito alle promesse sempre disattese

Sono trascorsi quattro anni dalla promessa, da parte dell’Ater, dei lavori di messa in sicurezza nelle palazzina di via Sallustio, al Tricalle, addirittura cinque dalla petizione firmata dai residenti per chiedere interventi urgenti. Ma, oggi, nulla è cambiato. Così, il consigliere comunale Mario De Lio (Udc), che già lo aveva fatto nel 2015, torna a sollecitare il commissario Ater con una lettera inviata, per conoscenza, anche al prefetto Giacomo Barbato, al presidente della Regione Marco Marsilio, al sindaco Umberto Di Primio e al comando dei vigili del fuoco.

Nella lettera, De Lio ripercorre le tappe e le promesse disattese per l’edificio di proprietà dell’Ater in via Sallustio.

A novembre 2015, 114 residenti del complesso di palazzine sottoscrissero la petizione popolare dei “Cittadini contro il degrado”, che venne indirizzata agli stessi destinatari della lettera di De Lio. Chiedevano, per l’ennesima volta, lavori urgenti per la messa in sicurezza, segnalando le criticità maggiori, le condizioni di degrado del bene pubblico e i pericoli per l’incolumità.

Spiega De Lio:

Mi decido a scrivere questa nota per dare voce al disagio di quei cittadini, raccolto in occasione di vari incontri.

Proprio a De Lio, il 20 gennaio 2015, il commissario dell’Ater Antonella Gabini rispose, spiegando che l’ente viveva un grave stato di equilibrio economico finanziario e che le risorse disponibili avrebbero consentito di effettuare solo gli interventi per la messa in sicurezza:

  • Per il muro perimetrale è già stata eseguita la messa in sicurezza delimitando l’area interessata dal distacco di porzioni di cemento dal muro,
  • Per i marciapiedi è stata ordinata la delimitazione delle aree di accesso accidentale, mediante l’apposizione di opportuna segnaletica e transenne,
  • Per la pavimentazione stradale saranno effettuati lavori di risanamento della sede stradale nei punti più avallati a tutela della pubblica incolumità.

Lo stesso documento spiegava che, con i ricavi delle vendite incassate nel 2014, si sarebbe programmata una parte dei lavori di manutenzione straordinaria. Ma è proprio questo il tasto dolente: non c’è stato seguito a quell’impegno, ma sonno state posizionate transenne abbandonate all’incuria che creano un ulteriore potenziale pericolo lungo il muro sempre più incrinato.

E De Lio lancia l’allarme:

La condizione di degrado, se non interrotta può degenerare in un pericolo per la popolazione.

Così, si appella al commissario attuale, affinché assuma

decisioni di natura straordinaria e tanto più urgenti quanto più gravi le questioni da affrontare.

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