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Degrado e incuria al cimitero comunale di Ortona, esposto di Di Nardo

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e bene comune ha anche presentato un'interrogazione a risposta scritta, in cui chiede al sindaco di intervenire

Denuncia incuria e degrado al cimitero di Ortona il consigliere comunale Alessandro Di Nardo (Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e bene comune). Dopo un sopralluogo nella struttura, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta e un esposto a Comune, carabinieri, Ecolan e Asl, auspicando un intervento rapido che risolva la situazione. La denuncia è stata inoltrata a mezzo posta elettronica certificata lo scorso 25 giugno, mentre l'interrogazione urgente è stata protocollata ieri.  

Il sopralluogo di Di Nardo risale allo scorso 20 giugno e il consigliere sottolinea lo "stato di incuria e degrado" in cui versa il cimitero comunale ed evidenzia il "grave pericolo" derivante dalla "presenza di fili elettrici scoperti che passano lungo le facciate delle lapidi”. Questo è quello che ha visto: 

In molte fontane manca l'acqua e quindi non è data la possibilità di sistemare fiori freschi ai propri cari. Inoltre i bidoni risultano pieni di rifiuti e molti sono rotti a causa del peso dei materiali accumulati e non smaltiti".

Altra situazione "incresciosa", secondo l'esponente del centrodestra, riguarda le tombe dei Caduti di Guerra: 

sono coperte da escrementi, presumibilmente di topi e di piccioni, che rendono l'area maleodorante e poco igienica per chi vi transita. Vi sono delle cappelle pericolanti e totalmente abbandonate non segnalate e per terra buche profonde che impediscono il passaggio con le scale manuali. L'ascensore, inoltre, non è funzionante e questo non permette l'accesso dei disabili ai loculi rialzati.

Nell'interrogazione, Di Nardo chiede al sindaco 

come si intenda mettere in sicurezza il cimitero, quali misure verranno attivate per renderlo decoroso, quando verrà effettuato un decisivo intervento.

Secondo il consigliere è infatti necessario un 

sollecito intervento al fine di evitare il protrarsi di tale situazione", visto che "il cimitero è un luogo pubblico in cui risiede la memoria dei nostri defunti e che, quindi, deve necessariamente essere sicuro, agibile e decoroso.

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