Da Guardiagrele sei proposte di legge per il nuovo decreto, aderiscono 43 sindaci

Dalla sanità ai sostegni per il sociale alle misure per gli enti locali un pacchetto di norme, a disposizione dell’Anci Abruzzo e dei parlamentari abruzzesi perché se ne facciano promotori

Partono da Guardiagrele sei proposte di legge da inserire nel decreto che è stato annunciato per aprile con misure per fronteggiare gli effetti di questa emergenza epidemiologica.

“Pensiamo che ciascuno di noi debba fare la sua parte in ogni direzione – dice il sindaco di Guardiagrele – e così abbiamo elaborato un pacchetto di norme, scrivendone l’articolato e le relazioni di accompagnamento.Queste proposte non sono solo di Guardiagrele, ma di tutti quelli, a partire dai colleghi che le stanno condividendo in queste ore e che mettiamo a disposizione dell’Anci Abruzzo e dei parlamentari abruzzesi perché se ne facciano promotori”.

Ecco in sintesi le proposte:

1. Riefficientamento funzionale del Servizio sanitario Nazionale
Si tratta di un emendamento al decreto legge 14 dello scorso 9 marzo con il quale si dispone l’attivazione di posti letto di medicina, geriatria e lungodegenza in tutte le attuali sedi di presidi territoriali di assistenza e ospedali di comunità. Ci sembra una misura che, rispondendo alla fase di emergenza in atto, consente di superare in maniera strutturale il deficit determinato da tagli e razionalizzazioni degli ultimi anni.
La norma intende dare una risposta efficace alla popolazione fragile affetta da patologie croniche che anche in questa fase possono riacutizzarsi esponendo i pazienti anche al contagio da COVID-19.

2. Misure in favore degli operatori sociali addetti alle prestazioni domiciliari
Questa norma, intervenendo sull’articolo 25 del decreto “cura Italia”, riconosce agli operatori sociali nella stessa misura economica degli operatori sanitari il beneficio del servizio di baby sitting portandolo alla soglia dei 1000 euro. Nei comuni, chiamati a garantire il servizio sociale domiciliare anche in questa fase nel corso della quale le lezioni sono sospese, vediamo quanto sia complicato trovare un equilibrio per contemperare il benessere dei beneficiari dell’assistenza con quelli degli operatori che per noi non è meno importante. Ci sembra, quindi, giusto, riconoscere anche a loro questa misura. Questa misura di attenzione a chi si fa carico delle fragilità va nella stessa direzione della proposta avanzata da Andrea Sciarretta, presidente della ONLUS Progetto Noemi a sostegno dei caregiver familiari con la possibilità di usufruire di congedi straordinari da modulare caso per caso.  

3. Misure sull’anticipazione di tesoreria e l’avanzo di amministrazione per gli enti locali
Questa è una norma di carattere tecnico pensata a beneficio degli enti locali che, in questa fase di emergenza, hanno la facoltà di ritardare fino a fine maggio l’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto di gestione. In questo momento pensiamo che sia necessario allentare vincoli e ostacoli e per questo proponiamo di elevare il limite dell’anticipazione di tesoreria nel limite della spesa effettuata per fare fronte all’emergenza e delle minori entrate derivanti da slittamento di imposte e tasse comunali. Chiediamo, inoltre, di consentire l’utilizzo dell’avanzo, anche di quello presunto, nonostante il ricorso all’anticipazione e, infine, di porre a carico dello stato gli interessi che, comunque, non possono essere superiori a quelli più bassi applicati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Si tratta di un tecnicismo che, però, gli amministratori sanno bene quanto sia importante poter contare su disponibilità di cassa e soprattutto poter disporre senza i problemi di sempre dell’avanzo di amministrazione, per altro liberato anche per la spesa corrente in questa fase di emergenza.  

4. Misure di sostegno per mutui con previsione di rimborso da parte di soggetti terzi
In questo caso si parla di una norma più strutturale e non legata esclusivamente all’emergenza, ma che comunque può in questa fase consentire di sbloccare investimenti per l’ipotesi in cui gli stessi siano vincolati a mutui per i quali altri soggetti si impegnano a rimborsare le rate. In questo caso si chiede di impedire che questi mutui inficino la capacità di indebitamento dell’ente (cioè quel limite oltre il quale i comuni non possono più chiedere prestiti per fare opere pubbliche) proprio perché, sulla base di apposite convenzioni, ci sono altri soggetti (Società partecipate, Aziende pubbliche…) che si impegnano a restituire.

5. Misure in favore della popolazione fragile
La norma prevede la realizzazione in ogni comune di una “Anagrafe delle Fragilità” - con l’indicazione delle persone disabili o con particolari necessità – che sia permanente e soggetta a periodica revisione. Accade, purtroppo, che ci si trovi solo di fronte all’emergenza a fare questo tipo di censimento spendendo risorse e tempi preziosi per la gestione della fase di difficoltà, come quella attuale. La norma proposta, che va ad inserire alcune piccole modifiche al Codice della Protezione Civile, mira a garantire una copertura permanente alla popolazione fragile che, con questo strumento, è sempre oggetto di attenzione e sostegno da parte degli attori del servizio di protezione civile.

6. Misure per l’innovazione e l’efficientamento dei servizi mediante attivazione della fibra ottica
Il senso della norma che si propone è quello di assicurare, per motivi di pubblica utilità e in considerazione del ricorso massivo ai servizi telematici (per didattica a distanza, commercio elettronico, lavoro agile, connessione in generale), la immediata attivazione della fibra ottica mediante messa a disposizione immediata ai provider di servizi internet in tutti i comuni e territori nei quali la stessa sia stata già posata da soggetti pubblici o privati.
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Hanno aderito 43 sindaci alle proposte:

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1 Mario Pupillo, sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti
2 Carolina De Vitis diLettopalena 
3 Consuelo Di Martino Palombaro
4 Alfonso Ottaviano diScerni
5 Claudio D'Emilio di Palena
6 Danilo D'Orazio do Civitella Messer Raimondo
7 Carlo De Vitis di Fara San Martino
8 Marcello Salerno di Ari
9 Luciano Giammarino di San Martino Sulla Marrucina
10 Andrea Di Fabrizio di Lama dei Peligni
11 Massimo Tiberini di Casoli
12 Vincenzo Muratelli di Altino
13 Carmine Ficca di Torricella Peligna
14 Piergiuseppe Mammarella di Vacri
15 Ignazio Rucci di Ripa Teatina
16 Giuseppe D'Angelo di Casacanditella
17 Levino Di Placido di Pennapiedimonte
18 Camillo D'Onofrio di Fara Filiorum Petri
19 Domenico Giangiordano di Roccaacalegna
20 Mario Zulli di Gessopalena
21 Adamo Carulli di Roccamontepiano
22 Ernesto Graziani di Paglieta
23 Massimiliano Berghella di Treglio
24 Angelo Piccoli di Montenerodomo
25 Pino Finamore di Villa Santa Maria
26 Nicola Andreacola di Giuliano Teatino
27 Sabatino Ramondelli di Roio del Sangro
28 Christian Simonetti di Colledimezzo
29 Patrizia D'Ottavio di Monteferrante
30 Alfredo Salerno di Fallo
31 Alba Loredana Peschi di Civitaluparella 
32 Andrea Schina di Colledimacine
33 Maddalena Ruscitelli di Filetto
34 Francesco Crivelli di S. Eufemia a Maiella
35 Alessandro D'Ascanio di Roccamorice
36 Simone Romano D'Alfonso di Lettomanoppello
37 Nicola Di Fabrizio di Montebello sul Sangro
38 Franco Marinelli di Serramonacesca
39 Palmerino Fagnilli di Pizzoferrato
40 Gabriele Luciano Di Pierdomenico di Abbateggio
41 Stefano Iulianella di Pescina
42 Vincenzo Giovagnorio di Tagliacozzo
43 Fabio Adezio di Miglianico

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