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Tangenti: De Fanis si è dimesso, lunedì gli interrogatori di garanzia

De Fanis è ai domiciliari da martedì scorso dopo l'arresto per concussione nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Il Vate' per presunte tangenti, si è dimesso dalla carica di assessore regionale alla Cultura

L'assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis (Pdl) si è dimesso dalla sua carica. De Fanis è ai domiciliari da martedì scorso dopo l'arresto per concussione nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Il Vate' per presunte tangenti per l'organizzazione del concorso internazionale di musiche da film 'Mario Nascimbene Award', e per un evento al Salone del libro di Torino per i 150 anni della nascita di D'Annunzio.

Lunedì prossimo è previsto l'interrogatorio di garanzia presso il tribunale di Pescara.

Il provvedimento di arresto era stato richiesto dal sostituto procuratore di Pescara, Giuseppe Bellelli. Bellelli in coppia con l'altro pm Giampiero Di Florio, ha sostenuto l'accusa nei confronti della Sanitopoli di Del Turco. Le indagini erano scattate dopo la denuncia di Andrea Mascitti, un imprenditore e musicista di Orsogna

Assieme a De Fanis, della giunta di centrodestra, è stata messa ai domiciliari la sua segretaria, Lucia Zingariello. Oltre ai due provvedimenti di restrizione, firmati dal Gip Mariacarla Sacco, ci sono anche due obblighi di dimora per una funzionaria della Regione, Rosa Giammarco, e per il presidente di una onlus vastese, Ermanno Falone.

I reati contestati sono concussione, truffa aggravata e peculato per l'erogazione dei contributi regionali per l'organizzazione degli eventi celebrativi dell'anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio. L'importo dei fondi regionali sarebbe stato di circa 40 mila euro e la richiesta di mazzetta, a quanto si é appreso da fonti giudiziarie, sarebbe stata del 10 per cento.
  

A inchiodare De Fanis e la sua segretaria anche intercettazioni telefoniche ed ambientali.


 

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