dare a cesare quello che è di cesare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Impegno amministrativo dagli aspetti inquietanti

Che i tributi alle istituzioni si devono pagare è chiaro sin dall'antichità. Dalle maniere forti a quelle più moderne e civilmente persuasive, tutti sanno che non si scherza con quanto è dovuto a Cesare. Non è dato interloquire più di tanto se è giusto o meno sul quanto ognuno di noi deve contribuire all'entrata tributaria, figuriamoci se si volesse discutere sul quanto dovuto dagli altri. Ci ramane dunque solo qualche piccolo spazio per spunti di varia critica che si riesce ancora muovere verso i gestori della riscossione del nostro contributo e soprattutto verso i suoi decisori politici ed amministrativi.

Rimane dunque facile, in un momento come quello che viviamo, inveire contro questo o quel politico corrotto, contro questo e quel funzionario concusso, contro ogni forma di malgoverno, la cronaca giornaliera non ne può più, ad ogni santo giorno, un rispettivo reato per una devozione uguale e contraria ai dettati d'etica e morale cristiana. Un quadro miserabile davvero quello che si riesce a disegnare nei piccoli meandri oscuri della pubblica amministrazione, anche e soprattutto quella più vicina dei Comuni.

Pagare il tributo per paura più che per dovere comunque rimane la caratteristica principale dello stato d'animo del contribuente, nonostante tutto gli evasori persistono ancora. Sistemi ce ne sono per scovarli e, se solo si utilizzassero tutti gli strumenti in dotazione ad ogni organismo istituzionale, ne verrebbero fuori a schiere. Facile intuire la gratificazione che ne verrebbe fuori per tutti. Recuperare entrate, individuare evasori, ripartire la spesa, ripristinare principi d'etica e morale confacenti ad una vera comunità civile. Questa è la società a cui ambire e non quella difettosa degli evasori ai quali si aggiungerebbero quelli d'istituzione. Sarebbe davvero incredibile, disarmante, se non addirittura squallido se fosse vera la notizia che fra gli evasori di tributi comunali di una nostra piccola città costiera risulterebbero addirittura consiglieri ed assessori comunali.

Accertamento con documentazioni e verifiche è la strada da percorrere per ogni dubbio od eventuale supposto, rimane vivo comunque sia l'aspetto inquietante di un impegno civico che va perdendo nel tempo le sue ragioni fondanti. Non ci sono più parole.
‪‎Nando Marinucci‬

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