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Futuro Province, D'Amico: "Il presidente sia coerente con quello che dice"

Sull'accorpamento delle province e l'istituzione delle città metropolitane proposta dall'Upa, il capogruppo del Pd, d'accordo con la salvaguardia dell'Ente, invita Di Giuseppantonio ad attuare subito ciò che propone, senza aspettare che altri glielo impongano

La proposta di legge dei quattro presidenti delle Province abruzzesi per l’attuazione immediata delle città metropolitane e la contestuale riduzione delle province viene condivisa dal gruppo provinciale del Pd. Quello che il capogruppo Camillo D'Amico critica a Di Giusepantonio, è la mancanza di coerenza con quanto afferma dalla scorsa estate sulla salvaguardia e il rilancio dell'Ente.

"Fondere  gli enti partecipati che sono O.P.S. ed ALESA per Chieti e ProvinciAmbiente per Pescara - dice D’Amico – sarebbe un'operazione utile perché darebbe corpo all’idea di una provincia presente e percepita dai cittadini oltre che risultare un buon viatico per procedere a soppressioni di enti ed istituzioni inutili. Nel caso della provincia di Chieti ai preesistenti 3 patti territoriali, potrebbe nascere  un'agenzia per lo sviluppo che avrebbe la bontà di semplificare, aggregare e concentrare le poche risorse finanziarie disponibili pur mantenendo i necessari principi della concertazione e partecipazione delle parti sociali”.

Azione politica piuttosto che proclami, è l'invito del Pd . "Noi  abbiamo idee chiare, le mettiamo a disposizione non solo per esercitare un utile funzione costruttiva alle cose immediatamente possibili e realizzabili, ma anche per fare squadra ad iniziare un serrato confronto con la regione per definire compiti e funzioni più chiare e concrete di quelle correnti. Loro, alle tante parole, sono altrettanto pronti a realizzare qualche fatto?”.  
 

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