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"D'Alfonso va a Roma per i poli di attrazione, ma dimentica Lanciano"

Secondo i consiglieri di Forza Italia Febbo, Sospiri e Campirei, il governatore e i suoi delegati avrebbero incontrato il direttore generale dello Sviluppo economico puntando solo su Vasto e Sulmona

“D’Alfonso si è dimenticato di Lanciano”. L’accusa arriva dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri ed Emilio Iampieri, dopo l’incontro del governatore con il direttore generale dello Sviluppo economico Ludovica Agrò, a cui hanno partecipato anche Barbara Becchi, Andrea Gerosolimo, Giuseppe Ranalli e Maria Assunta Rossi. Rappresentanti delle città di Sulmona e Vasto, mentre mancavano quelli di Lanciano.

“È bene ricordare – rimarcano i consiglieri di Forza Italia - che circa un mese fa avevamo messo in evidenza il declassamento di Sulmona da Polo di Attrazione ad Area Intermedia e la cancellazione dalla programmazione dei territori di Lanciano e Vasto. In pratica la delegazione ha preso per buona la sottovalutazione dell’esclusione dai Poli di Attrazione fatta dal Dipartimento per lo Sviluppo e Coesione economica, il quale sostiene che non cambia nulla a livello sostanziale in quanto per i Poli di Attrazione non sono previsti investimenti e risorse”.

Eppure, sostengono i consiglieri, la strategia nazionale per le aree interne, predisposta dallo stesso Dipartimento, “prevede che per i Poli di attrazione si adottino politiche di adeguamento e potenziamento della disponibilità di servizi essenziali quali istruzione, sanità e nella mobilità, in quanto contribuiscono ad aumentare il benessere della popolazione residente e sono le pre-condizioni per l’innesco dello sviluppo locale. Per cui, per le città di Sulmona, Lanciano e Vasto, le scelte future di politica sanitaria, scolastica e dei trasporti saranno diverse a seconda che siano inserite o meno nei Poli di Attrazione”.

 “Uno degli obiettivi principali dell’incontro – aggiungono Febbo, Sospiri e Iampieri - era l’individuazione di procedure e strumenti amministrativi che consentissero a Sulmona e Vasto di aumentare la capacità di attrazione di investimenti economici. Anche in questo caso D’Alfonso & Company si sono clamorosamente dimenticati di Lanciano. Poi bisogna considerare che aumentare la capacità attrattiva delle città per gli investimenti economici è cosa completamente diversa dal chiedere che gli eventuali piccoli comuni svantaggiati circostanti siano ricompresi tra le Macro Aree. Per aumentare la capacità attrattiva delle città bisogna pertanto riuscire a reperire fondi comunitari  per interventi straordinari mentre i piccoli comuni svantaggiati che gravitano intorno, se venissero inseriti tra le Macro Aree, riuscirebbero a usufruire dei finanziamenti già previsti dalle leggi ordinarie dello Stato e dai fondi comunitari”.

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