Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

D'Alfonso presidente-senatore: il M5S ricorre al tribunale per sancire l'incompatibilità

I consiglieri regionali in conferenza stampa presentano il ricorso inoltrato presso il tribunale dell’Aquila: "Dobbiamo tutelare la nostra Regione"

Il M5S ricorre al tribunale dell'Aquila per sancire l'incomaptibilità di Luciano D'Alfonso alla doppia carica di presidente della Regione Abruzzo e senatore. Lo hanno annunciato i consiglieri regionali Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri facendo appello all’incompatibilità, sancita dall’art. 122 della Costituzione e dal Regolamento del Consiglio Regionale.

"Sarebbe dovuta essere una mera presa d'atto e invece il centro-sinistra ha preferito prendere tempo allontanando il più possibile il confronto elettorale che evidentemente li vedrebbe perdenti - dicono - La legge è chiara, come è chiaro il parere degli uffici legislativi del Consiglio Regionale che, a seguito della nostra richiesta di chiarimenti, hanno ribadito la totale indipendenza del procedimento di decadenza previsto dal regolamento del Consiglio regionale, rispetto a quello sancito nel Regolamento del Senato. Normative e pareri tecnici che contrastano nettamente con l’atteggiamento dell’incompatibile presidente senatore che si ostina nella sua posizione, anche a costo di umiliare l’Abruzzo, ormai bersaglio di satira e gossip politico, davanti ad un’intera nazione. La deliberata volontà di relegare la nostra regione ad una condizione di immobilismo istituzionale, come dimostrano i soli 2 consigli regionali convocati negli ultimi 5 mesi. Due consigli di cui uno interrotto a causa degli impegni del presidente-senatore a Roma e l’ultimo, inizialmente previsto per il 3 maggio, rinviato per lo stesso motivo a domani 8 maggio”.

Ora sarà il tribunale a decidere, peraltro in tempi strettissimi, probabilmente meno di sessanta giorni. "Ma c'è di più, secondo la Corte Costituzionale, la proposizione del ricorso elettorale impedirà a D'Alfonso l'eventuale scelta di permanere in Consiglio regionale, salvo che non lo faccia entro un congruo termin" con decorrenza dalla notifica del nostro ricorso e comunque prima dell'udienza che sarà fissata dal tribunale. Alle propagandistiche raccolte di firme preferiamo i fatti concreti. L’Abruzzo ha bisogno di un governo forte, con pieni poteri e che lavori a tempo pieno per rimediare ai fallimenti della politica degli ultimi dieci anni. Il M5S è pronto a governare la regione” concludono i consiglieri del M5S.

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