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Camillo D'Alessandro

Camillo D'Alessandro

D'Alessandro (Italia Viva) raccoglie il grido d'allarme del sindaco di Ortona e scrive a Marsilio

Il deputato, originario di Arielli, chiede alla Regione di dare seguito a quanto invocato dal primo cittadino, ossia tamponi su tutti i residenti di Caldari, la contrada più colpita dal Coronavirus

Il deputato di Italia Viva Camillo D'Alessandro raccoglie l'appello lanciato dal sindaco di Ortona, Leo Castiglione e scrive al presidente della Regione, Marco Marsilio, chiedendo che vengano effettuati tamponi per verificare la positività al Coronavirus sui residenti di contrada Caldari. 

La zona, come già evidenziato dal primo cittadino, conta 1.200 residenti, ma è proprio qui che si concentra il maggior numero degli ortonesi contagiati dal Covid 19; inoltre, vivevano a Caldari tutte le cinque persone morte e risultate positive. Numeri che D'Alessandro, dopo il grido d'allarme del primo cittadino, chiede di non ignorare. 

"A questi numeri - scrive il deputato originario di Arielli - si aggiunge il numero di contagiati ad Arielli e, in particolare, a Crecchio dove si registrano anche decessi, probabilmente riferibili ai comuni rapporti con Ortona e Caldari. Per tali ragioni Le chiedo di voler garantire agli abitanti di Villa Caldari, come richiesto dal sindaco, il tampone diffuso a tutti i residenti in modo da mappare la reale situazione ed individuare eventuali asintomatici. Il rapporto tra contagiati, decessi e numero di abitanti richiede una ulteriore valutazione che Lei e? chiamato ad assumere con i poteri che le sono propri, ovvero l’attivazione della zona rossa con i conseguenti effetti di contenimento della diffusione del virus".

Attualmente, in Abruzzo, la zona rossa è stata istituita in sei comuni, cinque della provincia di Teramo, ossia Castiglione Messer Raimondo, Montefino, Arsita, Bisenti e Castilenti, ed Elice, nel pescarese. L'ordinanza firmata dal governatore prevede che non si possa uscire dai territori comunali, né accedervi, e la sospensione di tutte le attività ad esclusione dei negozi e della produzione di beni di prima necessità. 

La richiesta è che le stesse rigide misure vengano applicate anche a Ortona.

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