Crollo all'ospedale di Vasto, Smargiassi (5 stelle) chiede un tavolo sul futuro del San Pio

Il consigliere regionale punta il dito anche contro quelle che ritiene "ormai croniche perdite nei reparti e professionalità mediche"

"L'ospedale San Pio cade a pezzi, ma centrodestra e centrosinistra si rimpallano le responsabilità". È il commento del consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Pietro Smargiassi, in merito a quanto accaduto negli ultimi giorni all'ospedale di Vasto.

Venerdì, c'era stato il crollo di un controsoffitto in una stanza del reparto di Chirurgia. Ieri, durante un sopralluogo, la rottura di un tubo ha causato l'allagamento di vari locali, tra cui la cappella e la sala della risonanza magnetica.

“Ritengo doveroso - afferma il 5 stelle - che tutte le componenti, locali e regionali, politiche e sanitarie, si siedano attorno ad un tavolo e chiariscano, una volta per tutte, le sorti del San Pio di Vasto. Siamo stufi, come lo saranno anche i cittadini vastesi, del continuo balletto tra il centro destra, che getta le responsabilità sulla pessima gestione passata dell'assessore Paolucci, e il centrosinistra, che addossa ogni responsabilità sull'attuale gestione Verì. Uno scaricabarile che ha come unico risultato l'immobilismo politico. Ora, prima di puntare il dito sull'altro è il momento di agire prima che qualcuno si faccia davvero male in un luogo in cui i pazienti dovrebbero essere curati".

Oltre ai danni alla struttura, Smargiassi solleva il nodo delle "ormai croniche perdite nei reparti e professionalità mediche, imputabili ai governi regionali di centrosinistra e centrodestra".

Il consigliere si rivolge all'assessore alla Sanità Verì e al direttore generale Thomas Schael, per sapere "quali sono i piani economici nell’imminente futuro che riguardano il San Pio di Vasto, sia da un punto di vista di adeguamento strutturale, sia sotto il profilo degli investimenti per il rilancio di reparti strategici, quali ad esempio cardiologia che da troppi anni aspetta l’avvento della più volte annunciata emodinamica. Sarebbe utile conoscere anche i piani di rafforzamento e implementazione di personale e professionalità, come ad esempio gli anestesisti che con solo 8 unità su 17 previste riescono a garantire esclusivamente l'emergenza urgenza e non gli interventi programmati. Anche la nomina di primari nei reparti di medicina, cardiologia, dialisi, pronto soccorso e nei vari reparti che da anni sono coperti da facenti funzione aspettano una presa di posizione da questo Governo regionale. Non da meno si attendono interventi al problema più recente della dialisi, alla necessità di visitare i pazienti immunodepressi nei corridoi. Come anche la sistemazione definitiva della cucina, che dopo i lavori annunciati in pompa magna da Schael, sono stati abbandonati se non per interventi di lieve entità".

"Sul tavolo - prosegue Smargiassi - bisognerebbe porre anche il problema relativo alla fuga di medici e specialisti che, sconfortati da un cronico senso di abbandono, si rivolgono ad altre strutture per lavorare. Alla luce di tutto questo appare indispensabile non perdere altro tempo in inutili battibecchi al sapor di propaganda e agire con una programmazione e concertazione seria".

Per questo, il consigliere pentastellato chiede che l'assessore Verì convochi un tavolo con il presidente Marco Marsilio e il direttore della Asl, "affinché vengano assunti e messi agli atti gli impegni del Governo regionale per garantire il futuro del San Pio di Vasto. Ci dicano chiaramente qual è il destino del San Pio, visto che siamo ancora in attesa di conoscere il piano operativo sanitario, di discuterlo e trattarlo nelle sedi competenti. È giusto che la comunità vastese conosca una volta per tutte le intenzioni di Regione Abruzzo sull’ospedale cittadino. Sarebbe anche interessante capire che fine hanno fatto i buoni propositi sul nuovo ospedale, ma quello sembra un argomento utile solo in periodi di campagna elettorale", conclude.

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