Crisi maggioranza, Zulli (Art.1-Mdp): "Sindaco al capolinea, bisogna organizzarsi per sconfiggere una destra incapace"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

A volte, bisognerebbe prendere atto, con realismo, che un proprio ciclo politico, con soddisfazioni ma anche cocenti sconfitte, si è concluso e che bisognerebbe cominciare a pensare di fare altro nella vita.

Umberto Di Primio, sui banchi del consiglio comunale di Chieti da un quarto di secolo, assessore, vice sindaco, sindaco sempre schierato a destra sia pure con diverse e disinvolte trasmigrazioni dal Msi-Dn a Forza Italia, poi ad NcD e di nuovo in Forza Italia, a mio parere è arrivato al capolinea.

Dopo aver accarezzato l'idea di poter essere candidato delle destre che hanno deciso, ovviamente molto democraticamente, di spartirsi a Roma le candidature alla presidenza delle regioni Abruzzo, Basilicata e Sardegna assegnando la nostra ai Fratelli d'Italia e dopo essersi candidato alla presidenza della nostra Provincia uscendo sonoramente sconfitto dal riconfermato Mario Pupillo, che ha avuto i voti anche di “Articolo 1-MdP” ora è stato mollato anche dagli ultimi fedelissimi che da lui stesso erano stati promossi assessori ed ora anche il suo ruolo di sindaco è diventato quanto mai pericolante.

Da parte delle opposizioni si chiede di tornare subito al voto. Giusto. Ma per fare cosa? E con quale coalizione?

Poiché i tempi sono stretti, anche se si dovessero rispettare le scadenze naturali, torno a sollecitare i rappresentanti delle forze politiche democratiche e progressiste più organizzate e presenti in consiglio comunale, a farsi promotrici di un incontro pubblico aperto alle forze  politiche disponibili, ai rappresentanti delle forze sociali, dell'ambientalismo, della cultura ecc. per cominciare a discutere di una bozza di programma da sottoporre al giudizio degli elettori per cercare di sconfiggere una destra incapace e che ha portato la nostra città al dissesto e al declino economico e sociale. Ogni ritardo sarebbe davvero incomprensibile.

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