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Crisi idrica a Vasto, il M5S replica alla Sasi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Da quanto appreso dalle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della SASI, Gianfranco Basterebbe, in risposta ai rilievi (da lui definiti “polemiche sterili”) avanzati dai consiglieri del M5S Vasto, Dina Carinci e Marco Gallo, nei confronti della sua persona e della società da lui amministrata, il problema annoso della grave carenza idrica che solo  il nostro territorio sta subendo è dovuto esclusivamente alle condutture vecchie e arretrate.

Non ci dice nulla di nuovo di quello che già si sapeva, sono cose risapute, ma la nostra sorpresa maggiore è notare il rimbalzarsi delle responsabilità tra SASI e amministratori comunali; tutto ciò non fa altro che dimostrare palesemente che, chi ricopre ruoli strategici negli enti pubblici, spesso viene scelto secondo criteri discutibili.
Abbiamo ragione, allora, quando asseriamo che gli incontri tecnici per risolvere il grave problema della dispersione idrica andavano organizzati anzitempo e non a ridosso del problema quando la situazione ormai è precipitata; abbiamo ragione quando asseriamo che con l’aumento delle bollette parte dei capitali dovevano essere utilizzati per interventi ordinari e straordinari; cosa è stato fatto in questi anni? Non sono state date risposte adeguate in merito.
Abbiamo ragione quando asseriamo che, per ricoprire determinati incarichi, ci vogliono persone con competenze specifiche.
Se vi erano fondi già disponibili, così come affermato dal presidente Basterebbe, perché non si è provveduto ad effettuare i primi lavori di miglioria sulle condutture del vastese?
Inoltre, perché non ci si è rivolti prima all’ ARAP invece di farlo solo ora, evitando così di lasciare il nostro territorio completamente a secco?
Il sig. Basterebbe è a capo della SASI già da un anno; ebbene, cosa ha fatto finora per la nostra città? Se le nostre erano soltanto polemiche sterili, come mai non ha risposto a nessuno dei nostri quesiti?

Perché lo studio delle sorgenti sotterranee non è stato intrapreso prima? Le cose da fare erano tante ma come al solito ci si pensa sempre dopo.

E’ inaccettabile e indecoroso il gioco dello scaricabarile posto in essere dal presidente Basterebbe, il quale, nell’attribuire la responsabilità del disservizio idrico esclusivamente alla inadeguatezza della rete comunale, penosamente cerca di nascondere dietro un dito l’enormità del problema SASI.
 

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