Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Crisi di maggioranza, Costantini passa al Gruppo Misto: "Pronto a votare contro la vendita della farmacia"

Il consigliere convoca la stampa per difendersi dalle accuse dei dirigenti di partito e ribadisce il no alla delibera della discordia

Da sinistra Troiano, Costantini e Rispoli

Meno di una settimana dopo essere stato cacciato dalla Lega, il consigliere comunale Diego Costantini annuncia il suo passaggio al Gruppo Misto. Lo fa con una conferenza stampa, circondato da Stefano Rispoli e Mario Troiano, da tempo usciti dalla maggioranza. Un’occasione per fare anche chiarezza su ciò di cui lo accusa il suo ex partito.

Con i dirigenti ho sempre avuto contatti, inviando loro le documentazioni più importanti sugli argomenti del consiglio.

Il consigliere mostra la copia di diverse mail, risalenti al mese di luglio e allo scorso 23 ottobre, in cui invia al commissario cittadino Palmerino Mammarella l’ordine del giorno dei consigli comunali. Perché è di questo che la Lega lo accusa: aver avuto comportamenti inadeguati, senza essersi confrontato con la dirigenza. Ma Costantini si difende:

Io ho informato su tutto: non sono mai stato ricontattato per un confronto.

Criticato da più parti per la sua astensione sulla delibera per la vendita della farmacia comunale, il consigliere annuncia che resterà sulla sua posizione, quando, come ha detto il sindaco, la proposta verrà ripresentata in consiglio. Anzi, puntualizza

Se dovesse servire voterò contro.

A chi lo accusa di incoerenza, precisa di essersi già

astenuto dal Dup, che prevedeva il  taglio al trasporto scolastico, al sociale, la vendita farmacia, la cessione degli asili nido comunali. In seguito, mi sono astenuto dal voto sugli equilibri di bilancio a cui i revisori dei conti avevano dato parere negativo con richiesta di dissesto: ho preso decisioni in autonomia perché reputavo sbagliate le decisioni per la città di Chieti.

A quel punto, è arrivato il commissariamento della Lega, di cui Costantini era stato nominato coordinatore cittadino a ottobre 2017. E oggi, dopo il suo allontanamento, denuncia:

Non ho documentazioni ufficiali che certifichino la mia situazione: sono stato ciacciato dal partito a mezzo stampa, solo perché ho a cuore gli interessi della città. A questo punto, mi sembra di capire che ci sia una doppia Lega: una abruzzese che ha a cuore il palazzo e una che fa gli interessi della città.

Dopo i primi giorni di amarezza, oggi Costantini non risparmia gli ex colleghi di partito:

Nessuno mi ha chiesto perché mi sono astenuto e che motivazioni ho fornito, visto che in consiglio ho proposto un’alternativa alla vendita della farmacia, presentando un ordine del giorno sulla pace fiscale, sottoscritta anche dagli altri “ribelli” (i due del Gruppo Misto, Mario De Lio e Roberto Melideo dell’Udc) e persino da Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli di Forza Italia.

Per il futuro, Costantini non pensa di potersi riavvicinare alla Lega:

Oggi la situazione è insanabile e io resto sui miei passi perché penso che l’operazione sia sbagliata: non posso avere sulla coscienza la perdita dei posti di lavoro e il danno a una società che fa il bene di Chieti.

Rispoli e Troiano, dal canto loro, confermano che continueranno a opporsi alla vendita della farmacia, come conferma il capogruppo:

Non è un voto politico, noi facciamo l’interesse della città e riteniamo che la vendita della farmacia non abbia i piedi per camminare. Avrebbe avuto senso se fossero tutte le azioni contenute del Dup fossero state fatte: se ci sarà il dissesto, non dipende dalla vendita della farmacia, ma dalle azioni che l’amministrazione non ha portato a termine.

VIDEO I Il "ribelle" Costantini non ci sta: "Cacciato dalla Lega perché ho difeso gli interessi dei cittadini"

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