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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica Casalincontrada

Impianto rifiuti Casalincontrada: Costantini presenta un ordine del giorno

Il consigliere comunale Pdl invita la giunta teatina a un'azione di "moral suasion" nei confronti dell'amministrazione comunale di Casalincontrada per impedire la realizzazione dell' opificio: "I cittadini di Brecciarola stanno già pagando un prezzo altissimo con la Casoni"

Dal consigliere comunale del Pdl, Diego Costantini, arriva un ordine del giorno per invitare la giunta ad intraprendere una moral suasion, letteralmente una persuasione morale,  nei confronti dell’amministrazione comunale di Casalincontrada per impedire la realizzazione del tanto discusso opificio per il recupero dei rifiuti.

L’impianto dovrebbe sorgere in via Fosso Taverna, a 460 metri dalla Tiburtina Valeria e a  1 chilometro e mezzo dal centro di Brecciarola, ma le prime case sono a una distanza da esso di circa 200 metri.

Nonostante Costantini non si reputi contrario a tali strutture, spiega come le stesse non dovrebbero essere ubicate in prossimità di centri abitati: “Non posso che avversare l’idea che il quartiere di Brecciarola possa trasformarsi nel giro di pochi anni in una sorta di favelas da paese occidentale, dove al posto della baracche ci sono altri opifici per la lavorazione dei rifiuti" dice facendo riferimento alla discarica di Casoni e all’impianto TMB "strutture sono vicinissime alle abitazioni di Brecciarola e per le quali la nostra popolazione ha già pagato, e sta ancora pagando, un prezzo altissimo”.

Il progetto iniziale dell’impianto rifiuti è stato recentemente ridimensionato dall’amministrazione comunale di Casalincontrada e questo potrebbe agevolare l’iter per ottenere le autorizzazioni necessarie e, “una volta ottenuto – spiega ancora il consigliere di Brecciarola - il via libera alla costruzione  della struttura, si potranno richiedere ampliamenti di superficie e autorizzazioni per il trattamento di nuove tipologie di rifiuti”

Costantini chiede in sintesi un impegno da parte di sindaco Di Primio e Giunta comunale a un’azione di moral suasion nei confronti del Comune di Casalincontrada per evidenziare il proprio dissenso e provvedere a tutte quelle azioni necessarie presso gli organi competenti, come ad esempio la Conferenza dei Servizi, per evitare il rilascio dell’autorizzazioni.

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