Sanità abruzzese, Taglieri (M5s): "Continua il caos, basta promesse"

Il consigliere regionale pentastellato Taglieri critica l'assessore Verì sulla gestione dell'ospedale di Atessa

Francesco Taglieri contro l'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle critica l'esponente della giunta Marsilio sulla situazione dell'ospedale di Atessa che secondo Taglieri è ancora in attesa di tornare al suo ruolo di presidio territoriale.

L’ospedale di Atessa, che prima dell’emergenza covid era un presidio territoriale che forniva servizi alla collettività, è stato di fatto smembrato in pochi giorni per la sua riclassificazione in covid hospital, attraverso l’utilizzo di ingenti fondi per la realizzazione del reparto di medicina covid e interrompendo tanti servizi prima attivi. Nel nosocomio successivamente è stato trasferito anche il reparto di terapia riabilitativa con pazienti codice 56 per accogliere tutti gli utenti che necessitano di riabilitazione dalle altre strutture del territorio. Un trasferimento che a causa della gestione caotica dei risultati dei tamponi, che ha contraddistinto in negativo tutta la Asl 2, ha portato però a sporcare, come si dice in gergo, anche dei reparti del San Camillo che non erano stati pensati per la gestione del covid, come appunto il reparto di terapia riabilitativa che ha contato ben 18 positivi tra pazienti, Oss, infermieri e terapisti.

Taglieri ritiene che l'assessore Verì non abbia "chiara la situazione":


Oggi un ospedale che ha reparti contaminati dal covid dovrebbe essere finalmente collocato in quella che era la sua destinazione iniziale: ospedale di area disagiata. Ma viene da chiedersi se prima di lanciarsi in simili affermazioni si sia tenuto conto della sicurezza dei pazienti e del personale sanitario. Quello che sembra è che si continui a brancolare nel buio e non si riesca ancora a conferire al San Camillo un ruolo ben definito all’interno del servizio sanitario della Asl 2 e questo perché, evidentemente, chi dovrebbe mettere a sistema le strutture non riesce ad avere una visione chiara e produttiva delle risorse a disposizione.


Infine il consigliere pentastellato pone alcune questioni gestionali:


È in atto un trasporto di pazienti fragili all’interno della Asl 2 che dilania ogni logica di buon senso: ll San Camillo di Atessa e la Clinica Spatocco di Chieti sarebbero dovuti servire come aumento dei posti letto covid per decongestionare il Policlinico Santissima Annunziata di Chieti. Ma anche in questa scelta emerge il caos che contraddistingue la gestione Asl2 . Infatti gli stessi pazienti sono costretti a girare da una struttura all’altra poiché i ricoverati di Chieti che sono in via di guarigione, pur risultando ancora positivi, vengono trasferiti prima ad Atessa, dove sostano un paio di giorni ed eseguono esami diagnostici come la Tac, dopodiché sono trasferiti nella Clinica Spatocco per terminare la degenza. Con la clinica la Asl 2 ha una convenzione di cui probabilmente deve giustificare l’esistenza, attuando uno spostamento inutile e potenzialmente dannoso per i soggetti fragili. Una scelta che ritengo illogica: perché mandarli fino ad Atessa solo per qualche giorno ad eseguire la tac e poi riportarli a Chieti in una clinica convenzionata?
 

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