Coronavirus a Ortona, Di Nardo: "Basta polemiche, è il momento di supportare gli esperti"

l capogruppo del centrodestra in Consiglio comunale: “Cordoglio ai familiari delle vittime e un sentito grazie a tutti gli operatori sanitari”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La nostra città, come il resto del Paese, sta vivendo momenti drammatici e ha già versato un pesante tributo, in termine di vite umane, a questa dura battaglia contro il Covid-19.  

Mi preme innanzitutto porgere le più sentite condoglianze ai familiari dei nostri concittadini deceduti e inviare un caloroso abbraccio a coloro che in queste ore stanno lottando contro il male.

Vorrei inoltre rivolgere un invito a tutti i politici locali affinché, in questa fase, facciano un passo indietro, evitando sterili polemiche e inutili personalismi. Ritengo sia il momento di lasciare spazio ai saperi e alle competenze di chi è ogni giorno in trincea: medici e addetti ai lavori in ambito sanitario.

Non è questo il momento delle polemiche o dello scontro politico, ma è invece il momento dell’agire, dell’assistere e del coadiuvare, sulla base delle necessità evidenziate da medici, virologi, pneumologi ed altri esperti, al fine di concentrare tutti gli sforzi nella battaglia contro un nemico comune che si chiama Covid-19.

La priorità assoluta, in questi giorni, non può che essere quella di salvare vite umane. Più in là, quando saremo usciti dall’emergenza, ci sarà tempo e modo per analizzare ciò che è andato o non è andato a tutti i livelli. Al tempo stesso ci sarà da rimboccarsi le maniche, per far ripartire un Paese in ginocchio, anche dal punto di vista economico.

Su quest’ultimo fronte sento il dovere di sottoscrivere e rilanciare le proposte avanzate dall’Anci, sotto forma di emendamento al decreto Cura Italia, al fine di ottenere un effettivo potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di fornire un reale sostegno economico a famiglie, lavoratori e imprese colpiti dall’emergenza epidemiologica.

Vorrei infine ringraziare pubblicamente tutti gli operatori sanitari che in questi giorni sono in prima linea negli ospedali abruzzesi, invitandoli a non mollare.

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