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Coronavirus, il Consiglio regionale: assunzione straordinaria di medici e personale

Approvate misure urgenti legate al coronavirus. Chiusura anticipata della seduta per mancanza del numero legale

Il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha approvato misure per far fronte all'emergenza sanitaria legata al coronavirus.

Il documento della maggioranza propone di accelerare le procedure necessarie per consentire alle Asl l'assunzione straordinaria di medici e personale, di reperire risorse per l'acquisto urgente di apparecchiature e test diagnostici. Il documento è stato approvato a maggioranza con il voto contrario del M5S e il voto favorevole dei gruppi di centrosinistra. 

La seduta odierna del Consiglio regionale si è aperta con le comunicazioni del presidente della giunta Marco Marsilio e dell'assessore alla Sanità Nicoletta Verì sulla stuazione coronavirus in Abruzzo.

Subito dopo, su proposta del gruppo consiliare della Lega, è stato presentato un ordine del giorno che impegna il governo regionale a costituire una cabina di regia composta "dalle migliori energie regionali in campo economico, giuridico, imprenditoriale e sociale, senza emolumenti" che si occupi di proporre misure per fronteggiare l'emergenza socio-economica riferita alle aree interne ed ai territori colpiti dai terremoti degli scorsi anni. Tra le misure economiche proposte anche il contenimento della spesa pubblica delle partecipate regionali e interventi per il miglioramento del sistema bancario regionale.

La seduta, poi, si è interrotta per mancanza di numero legale. "La Lega ha abbandonato l’aula e, di fatto, ha interrotto la prosecuzione dei lavori - commenta il capogruppo M5S Sara Marcozzi. “La vera emergenza in Abruzzo è quella del poltronavirus – ironizza - la giornata di oggi è la rappresentazione perfetta del modo di lavorare del centrodestra: prima convocano un ordine del giorno fondato su nomine e modifiche statutarie per aggiungere poltrone e aumentare gli stipendi, poi litigano perché non trovano l’accordo e bloccano i lavori, facendoci perdere tempo che avremmo potuto impiegare molto meglio per l’Abruzzo".

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