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Liberi e Uguali: "Si inizi subito a punire i morosi, altrimenti non si fanno gli interessi della città"

Il coordinamento teatino attacca il sindaco Di Primio per i conti in rosso del Comune di Chieti e lo accusa di autoassolversi dalla disastrosa situazione finanziaria dell'ente

Continua la bufera sull’amministrazione del sindaco Di Primio, bacchettata dalla Corte dei Conti per il buco di bilancio, che ora sta cercando di recuperare in ogni modo liquidità per le disastrate casse del Comune. 

Dopo il Movimento 5 stelle e il Pd, è il coordinamento cittadino di Articolo 1-MdP Liberi e Uguali ad attaccare il primo cittadino, accusandolo di aver 

maldestramente cercato di autoassolversi, addossando le responsabilità ai soli cittadini morosi, che vanno condannati senza se e senza ma.

Ma, secondo il coordinamento, Di Primio

in questa vicenda sta facendo la figura del “bell'addormentato nel bosco” visto che, a quanto pare, non si è accorto di nulla, così come gli assessori della giunta che presiede. Sulla vicenda dei passi carrabili, visto anche l'entità della cifra da riscuotere annualmente, non si capisce perché gli accertamenti debbano partire a giugno.

A giudizio di “Art. 1-MdP Liberi e Uguali” si dovrebbe iniziare subito per scoprire i morosi e costringerli con gli strumenti legali a far pagare loro il dovuto con gli interessi legali senza sconti o dilazioni. E il coordinamento attacca: 

Un diverso modo di procedere giustificherebbe il sospetto che ancora una volta, prima degli interessi reali della città, si intendano tutelarne altri anche in vista di prossime candidature ad altri livelli istituzionali.

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