Consorzio Rifiuti del chietino, Carulli: "Lo smaltimento del nostro debito è in via di soluzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

"E' andata a buon fine l'adesione alla Piattaforma per la certificazione dei crediti istituita dal Ministero dell'Economia e Finanze per un milione e settecentomila euro in debiti del Consorzio dei rifiuti del Chietino. Tale strumento, con l'ausilio della telematica, consente ai creditori di forniture e servizi di tracciare ogni fase dell'operazione, dall'accordo al pagamento. Il capitolo debitorio, uno dei più spinosi a aver segnato la vita del Consorzio nell'ultimo decennio, si era aperto con la crisi dei Comuni consorziati, dovuto dalla mancanza di liquidità economica verso l'Ente. Molte sono state le amministrazioni che non riuscivano a provvedere ai versamenti regolari delle quote a copertura dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti svolti.

La possibilità di anticipo dei debiti a carico dello Stato è l'ultima operazione svolta dal consiglio di amministrazione che ho avuto l'onore di presidiare dal luglio 2012 ad ottobre scorso.
L'accordo per l'utilizzo della Piattaforma era un obiettivo fissato già quando il governo stava per varare l'attesa misura per fronteggiare e ridurre l'enorme debito accumulato dalla pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori privati. E così abbiamo già potuto smaltire il credito vantato nei nostri confronti.
Il meccanismo di certificazione prevede l'anticipo di cassa da parte di una banca in virtù della certificazione del credito.
Entro un anno dall’anticipazione della banca, il Consorzio deve contrarre un mutuo dell’importo di un milione e settecentomila euro da restituire in 20 anni, in modo tale che i Comuni avranno la possibilità di dilazionare la predetta spesa in un tempo lunghissimo e con rate piccolissime.
Il primo effetto positivo è che la Cassa depositi e prestiti provvederà al rimborso immediato a favore dell'istituto di credito che avrà anticipato ai creditori la liquidità finanziaria; mentre il rientro viene regolato da un mutuo acceso con l'ente debitore, in questo caso il Consorzio.
Oltre ai 1.700mila euro certificati, al Consorzio resteranno solo i nuovi debiti intervenuti quest’anno dalle nuove spese d’investimento, tra queste spiccano 179 mila euro circa, verso chi ha svolto la fase di consolidamento della ex discarica, con i lavori di messa in sicurezza e poi i 300.000 euro per il primo lotto del capping (copertura mai realizzata dal 2009, ma solo ora avviato a soluzione definitiva).
Il dato più importante consiste, comunque, nel fatto che i pignoramenti in corso sono stati veicolati dentro un canale di razionale programma di assolvimento del debito.
Insomma, lo "smaltimento del nostro debito" è in via di soluzione, frazionato e programmato attraverso un passaggio necessario come il rinnovo della quota del 49 per cento di Consac, che verrà nuovamente messa di nuovo sul mercato e in vista della gestione su base regionale che sostituirà l'attuale regime consortile. Ma questo è un compito che spetterà al nuovo consiglio d'amministrazione con il presidente Piergiuseppe Mammarella, a cui io e l’ex Vice presidente Tina Di Girolamo abbiamo passato la mano e a cui auguriamo buon lavoro."

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