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Consiglio straordinario a Vasto, passa il codice degli appalti

Il sindaco Menna: "L'assessore Marchesani non si tocca"

“L’assessore Lina Marchesani gode della mia piena fiducia, non ho alcuna intenzione di avocare a me le deleghe che le ho conferito. Siamo ancora nella fase delle indagini preliminari, non c’è un rinvio a giudizio e nemmeno la richiesta. Se e quando ci sarà, prenderò provvedimenti politici”.

Lo ha ribadito il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ieri nel corso del Consiglio comunale straordinario convocato dopo istanza delle opposizioni per approfondire le vicende che hanno portato a un’indagine della magistratura in relazione all’affidamento degli eventi estivi nell’anno 2013 che coinvolgerebbe alcuni amministratori comunali passati e attuali.

Con 15 voti favorevoli e 9 contrari l’assemblea cittadina ha approvato risoluzione che impegna il sindaco a una serie di iniziative sulle nuove norme per gli appalti: indire una o più giornate di conoscenza e approfondimento del nuovo Codice dei contratti pubblici, da tenersi dopo le vacanze estive e aperto al personale comunale con la raccomandazione a partecipare anche ai consiglieri e gli amministratori.Nel documento si impegna il sindaco a fornire al personale interessato tutto il materiale utile e necessario nell’affrontare l’attuazione della nuova disciplina.

“Voler revocare o quantomeno congelare le deleghe di un assessore sulla scorta di un pregiudizio non è degno della civiltà giuridica che ci appartiene - ha detto Menna -. Il problema politico non lo si può affrontare se non c’è un giudizio, quantomeno un’espressione del giudice per l’udienza preliminare. A quel punto, se vi dovesse essere un rinvio a giudizio adotterò gli opportuni provvedimenti politici, anche alla luce del codice etico del Partito democratico - assicura il primo cittadino - ma sulla sola base di una notizia di stampa non posso prendere decisioni né mi possono essere chieste per un semplice pregiudizio”.

Nella premessa della risoluzione approvata, il Consiglio comunale rileva che “a oggi, fatta eccezione per un solo ex assessore della precedente amministrazione comunale, nessun consigliere comunale o assessore ha ricevuto avviso di garanzia e, pertanto, si impone prudenza massima nell’affermazione di fatti e giudizi, non solo per rispetto del buon diritto dei presunti indagati, ma, soprattutto, per il sereno lavoro della magistratura”.

“Questa non è l’aula di un tribunale, invito i consiglieri a non entrare nel merito della vicenda perché già attenzionata dalla magistratura di cui abbiamo piena fiducia - ha pertanto ribadito Menna nel corso del suo intervento -. Non è la sede per dibattere di queste questioni. Non permetterò che il Consiglio comunale veda la presenza di archi, frecce e giavellotti”.

Nel documento approvato dal Consiglio viene anche richiamato che in futuro “le gare non saranno più dell’Ente, ma del soggetto aggregante, avviando, così, un percorso che già obbliga il Comune di Vasto a un processo di centralizzazione e aggregazione con altri Comuni”.

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