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Consiglio regionale, il bilancio di previsione approvato tra le polemiche

Bilancio e legge di stabilità approvati nella notte dal Consiglio regionale con il voto contrario del M5S, Forza Italia, Sinistra Italiana, Abruzzo Futuro e NCD

Il Consiglio Regionale dell'Abruzzo ha approvato nella notte, a palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila, il bilancio di previsione finanziario 2017-2019 e la legge di stabilità regionale 2017. Il totale generale previsto è di 6 miliardi e 268 milioni. Con 5 miliardi e 874 milioni di spese vincolate, cioè destinate a garantire le cosiddette spese fisse ed esigibili. In particolare le spese per il comparto della Sanità ammontano a 2 miliardi 546 milioni.

Una fetta molto importante del Bilancio regionale che ha "imposto alla Giunta regionale di lavorare ed operare su risorse aggiuntive" ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio che ha messo in risalto "la pericolosità del debito accumulato necessiti di una rilettura delle opportunità per la ricerca di nuovi obiettivi strategici come il Masterplan".

Il bilancio è stato approvato a maggioranza con il voto contrario del M5S, Forza Italia, Sinistra Italiana, Abruzzo Futuro e NCD.

FORZA ITALIA - "La maggioranza nasconde (in tutti i sensi) un bilancio acefalo che non offre nessuna idea di sviluppo, non punta sulla crescita né sulla riduzione delle tasse ma soprattutto non è in grado di cancellare la “macelleria sociale” portata avanti in questi 30 mesi”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali di FI a margine dei lavori dell’Assise regionale. “Non figura nessun sostegno ai più deboli – prosegue la nota – con la conferma delle compartecipazioni e dei ticket, fondi non sufficienti per il trasporto disabili. Buio assoluto sul futuro dei Centri di ricerca e delle altre partecipate (Ciapi, Ara, Consorzi di Bonifica, Adsu ecc.). Nessuna indicazione né linee guida per commercio, artigianato, agricoltura e Pmi, neanche su velocizzazione e informatizzazione sulle ingenti risorse a disposizione e sui fondi europei. Sarà un altro anno di sofferenze per ambiente, fiumi con drammatiche conseguenze anche in termini turistici così come per Parchi e Riserve. Insomma questo Bilancio è figlio di una maggioranza dilaniata da personalismi e interessi territoriali che impediscono scelte, chiarezza e programmazione”

M5S - "Strana idea di dibattito e confronto quella della maggioranza. Se il Presidente D’Alfonso propina, all’aula disattenta, una filippica di oltre un’ora per dar tempo, probabilmente,  alla sua maggioranza di venire in soccorso con i voti necessari all’approvazione bilancio, siamo davanti a quello definito dai fedelissimi un "normale confronto". Ma quando poi tocca alle opposizioni discutere gli emendamenti presentati al bilancio, attuando una modifica del regolamento da loro stessi proposta, si tagliano le gambe al dibattito ghigliottinando tutti gli emendamenti. La due giorni di bilancio si conclude con un atto forzoso verso le opposizioni e con il taglia e cuci di un governo di regione spaccato. Tutto questo mentre l’Abruzzo non va avanti e rimane ostaggio di una maggioranza che per due giorni si è resa protagonista di infiniti dibattiti politici, lezioni di morale e attacchi alle opposizioni. Senza nessuna risoluzione ai reali problemi dei cittadini".

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