Il consiglio comunale dice no al registro sulle unioni civili

Fissato un nuovo consiglio per il conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato Antonino Di Matteo

Il consiglio comunale approva, all’unanimità, l’accordo di programma tra Adsu, Regione Abruzzo e Comune per realizzare residenze universitarie nella ex Caserma Pierantoni e dell’istituto Santa Maddalena. Questo il primo punto all’ordine del giorno di una seduta durata l’intera mattinata di oggi (lunedì 8 febbraio). 

“Si tratta - hanno commentato i consiglieri Chiara Zappalorto (Pd) e Luigi Febo (Chieti per Chieti) di un primo passo importantissimo per il rilancio della vita universitaria nella parte alta della città e questo avviene grazie al lavoro fatto dalla Regione ed in particolare dall'assessore Sclocco. In consiglio comunale siamo stati bravi a cogliere questa opportunità che pone al centro l'utilizzo e la riconversione dei contenitori vuoti di Chieti”.

La seduta è andata avanti con l’animata discussione sulla mozione proposta da Enrico Raimondi (L’Altra Chieti) per l’istituzione di un registro delle unioni civili. Durante la discussione alcuni rappresentanti del collettivo Iskra hanno esposto uno striscione sotto il palazzo della Provincia (dove si tiene il consiglio comunale in attesa che terminino i lavori a palazzo d’Achille), consegnando volantini ai passanti in corso Marrucino. “Se 327 Comuni in Italia hanno istituito il registro - ha detto Raimondi rivolto ai consigliere di maggioranza - come fate a sostenere che ci voglia una legge? C’è chi nascondendosi dietro cavilli non ha il coraggio di dire che è contrario. Approvare il registro delle unioni civili ci farebbe fare una bella figura rispetto ad altri Comuni della regione e perderemmo l’occasione di fare un servizio ai cittadini”. Il suo appello, però, non è stato accolto: l’assemblea ha respinto la mozione, con 20 voti contrari, 10 favorevoli e l’attenzione di Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale). 

“Un’altra occasione persa per Chieti”, ha poi commentato il presidente de L’Altra Chieti Alessandro Fortuna. “Purtroppo - ha aggiunto - questa mozione è stata utilizzata solo mediaticamente da un sindaco che ha puntato il dito contro le coppie omosessuali, senza aver alcun timore di definirsi addirittura omofobo sui social. La maggioranza non ha valutato in alcun modo l’opportunità che si presentava al Comune di offrire servizi e garantire una tutela non solo a tante coppie omosessuali ma anche, e soprattutto, come dimostrato dai dati statistici presentati dai Comuni che hanno istituito il citato registro, dalle coppie eterosessuali che vogliono vedersi riconosciuti pari diritti anche se al di fuori del matrimonio”.

Respinta anche la mozione presentata da Di Paolo per chiedere verifiche e controlli sul conferimento dei rifiuti a tutela del decoro urbano: i 9 sì non sono bastati ad avere la meglio sui 16 no e sui 5 astenuti. 

Approvate anche le mozioni firmate dai consiglieri 5 stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo per l’installazione di cestini per la differenziata e sulla trasparenza sul sito del Comune di Chieti. “Ci sono criticità da risolvere - ha spiegato il capogruppo Argenio - non ci sono i bilanci, né le gare affidate dall’ente. Ci siamo confrontati con il segretario comunale e abbiamo convenuto che il sito è strutturato in maniera difficilmente accessibile per i cittadini”. Il sindaco Umberto Di Primio ha replicato che attualmente - dopo che i consiglieri 5 stelle avevano depositato la mozione da calendarizzare in consiglio - il sito “adempie a tutti gli obblighi di legge”. Ma, per il prossimo futuro, sono attesi cambiamenti e miglioramenti per renderlo più fruibili agli utenti che cerchino di informarsi sulle attività Comunali. I 5 stelle hanno poi deciso di ritirare, vista l’assenza in aula del segretario comunale, la mozione sulla modifica delle nomine del responsabile della prevenzione della corruzione, del responsabile della trasparenza e del titolare del potere sostitutivo. 

17 voti favorevoli e 6 astenuti per l’ordine del giorno proposto da Alessio Di Iorio (Partito democratico) sulla nuova Carichieti, per chiedere a sindaco e giunta di tutelare i risparmiatori e salvaguardare la fondazione Carichieti. Approvato dal consiglio anche l’ordine del giorno presentato sempre da Raimondi per chiedere l’applicazione della legge regionale che prevede l’uso dei cannabinoidi per scopi terapeutici. 

Il gruppo di Forza Italia ha ritenuto opportuno ritirare l’ordine del giorno che chiedeva la revoca del decreto del commissario ad acta alla sanità per il riordino dei posti letto nelle cliniche private. Mentre per il conferimento della cittadinanza onoraria al giudice Antonino Di Matteo, proposta da Argenio e D'Arcangelo (5 stelle), è stata prevista un’ulteriore seduta del consiglio, già fissata per venerdì (12 febbraio).

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