menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Sfiorata la rissa al consiglio comunale, il centrodestra è più spaccato che mai

I "ribelli" arrivano a seduta iniziata, sindaco e consiglieri ironizzano e i diretti interessati non la prendono bene

Il primo consiglio comunale dopo la pausa di Ferragosto finisce quasi in rissa. Ed è ormai chiaro, casomai ce ne fosse ancora bisogno, che lo strappo di maggioranza è una ferita insanabile e anzi sempre più profonda. Ma andiamo con ordine. 

Ieri mattina, in commissione Bilancio, si è discusso della delibera sul disavanzo, che sarebbe stata oggetto del consiglio in programma nel pomeriggio. I consiglieri hanno chiesto alcuni chiarimenti sul documento, così si è deciso che la seduta si sarebbe tenuta in seconda convocazione, mercoledì, in attesa di puntualizzare tutti i dettagli. 

Invece, alle 16.30 di ieri, al momento dell'appello c'era il numero legale per proseguire i lavori. E la seduta consiliare è iniziata regolarmente, riuscendo ad approvare tutti i punti all'ordine del giorno: il disavanzo stesso e, anche con i voti della minoranza. la modifica al piano triennale delle opere pubbliche con stanziamenti per il risanamento della frana del Theate Center, per il Marrucino, lo stadio e per gli edifici scolastici e la modifica urbanistica necessaria per dar seguito al recupero della ex caserma Berardi.

Nel frattempo, però, i "ribelli" che non si erano presentati sono arrivati in aula per partecipare al voto sulle restanti delibere. In particolare, sono comparsi il capogruppo di Forza Italia Marco D'Ingiullo, i consiglieri Emiliano Vitale e Mario De Lio e il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto. La loro presenza, però, è stata poco apprezzata. 

Così, il sindaco Umberto Di Primio prima, il consigliere Graziano Marino poi, hanno ironizzato in maniera ritenuta pesante dai diretti interessati. Al punto che i toni si sono accesi tanto che quest'ultimo e D'Ingiullo si sono avvicinati in maniera minacciosa. A separarli, è intervenuto l'agente di polizia municipale presente in aula, ma tutti i consiglieri si sono alzati per intervenire qualora la situazione degenerasse. 

Fortunatamente, parole a parte, non è accaduto nulla di grave. Ma l'episodio di ieri segna l'ennesimo capitolo nella lotta intestina del centrodestra teatino. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento