Politica

Sfiorata la rissa al consiglio comunale, il centrodestra è più spaccato che mai

I "ribelli" arrivano a seduta iniziata, sindaco e consiglieri ironizzano e i diretti interessati non la prendono bene

Il primo consiglio comunale dopo la pausa di Ferragosto finisce quasi in rissa. Ed è ormai chiaro, casomai ce ne fosse ancora bisogno, che lo strappo di maggioranza è una ferita insanabile e anzi sempre più profonda. Ma andiamo con ordine. 

Ieri mattina, in commissione Bilancio, si è discusso della delibera sul disavanzo, che sarebbe stata oggetto del consiglio in programma nel pomeriggio. I consiglieri hanno chiesto alcuni chiarimenti sul documento, così si è deciso che la seduta si sarebbe tenuta in seconda convocazione, mercoledì, in attesa di puntualizzare tutti i dettagli. 

Invece, alle 16.30 di ieri, al momento dell'appello c'era il numero legale per proseguire i lavori. E la seduta consiliare è iniziata regolarmente, riuscendo ad approvare tutti i punti all'ordine del giorno: il disavanzo stesso e, anche con i voti della minoranza. la modifica al piano triennale delle opere pubbliche con stanziamenti per il risanamento della frana del Theate Center, per il Marrucino, lo stadio e per gli edifici scolastici e la modifica urbanistica necessaria per dar seguito al recupero della ex caserma Berardi.

Nel frattempo, però, i "ribelli" che non si erano presentati sono arrivati in aula per partecipare al voto sulle restanti delibere. In particolare, sono comparsi il capogruppo di Forza Italia Marco D'Ingiullo, i consiglieri Emiliano Vitale e Mario De Lio e il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto. La loro presenza, però, è stata poco apprezzata. 

Così, il sindaco Umberto Di Primio prima, il consigliere Graziano Marino poi, hanno ironizzato in maniera ritenuta pesante dai diretti interessati. Al punto che i toni si sono accesi tanto che quest'ultimo e D'Ingiullo si sono avvicinati in maniera minacciosa. A separarli, è intervenuto l'agente di polizia municipale presente in aula, ma tutti i consiglieri si sono alzati per intervenire qualora la situazione degenerasse. 

Fortunatamente, parole a parte, non è accaduto nulla di grave. Ma l'episodio di ieri segna l'ennesimo capitolo nella lotta intestina del centrodestra teatino. 

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