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Consiglio Comunale, il presidente Michetti: "Abbiamo ridotto i costi del 20%"

Riduzione dei costi del funzionamento nell'ultimo anno. Molti consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza dopo le varie sedute sciolte per mancanza di numero legale

Il Consiglio Comunale di Chieti nell’ultimo anno ha visto ridurre i costi per il suo funzionamento del 20%. Dopo i richiami del presidente, Marcello Michetti, e anche per propria volontà, diversi consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza nelle sedute sciolte per mancanza di numero legale “senza farne pubblicità” precisa il Michetti, che ha invitato anche a ridurre le spese delle commissioni “disciplinandone e ottimizzandone i lavori”.

“Si vuole far passare il Consiglio Comunale del 20 novembre come l’ennesimo spreco di denaro pubblico – dichiara il presidente - Perché ci s’indigna per la celebrazione di un Consiglio Comunale sulle interrogazioni quando il Regolamento, agli articoli 71 e 72, lo prevede espressamente disciplinandone tempi e modalità? La crisi economica è realmente evidente e coinvolge tutte le istituzioni pubbliche che devono pur continuare a riunire i propri organismi senza essere additate come l’emblema dello sperpero a danno  del popolo”.

Michetti spiega che i tagli diventeranno più evidenti non appena sarà approvato il nuovo Regolamento comunale, in virtù di uno snellimento procedurale e disciplinare delle sedute consiliari.

“Un Consiglio Comunale a Chieti costa circa 3.000 euro lordi – conclude -  una somma comunque elevata e che va senz’altro ridotta. Tuttavia non credo che in altre omologhe città si spenda meno”.

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