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Immagine di repertorio

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Il consiglio dice sì alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, ma i revisori invocano il predissesto

Il provvedimento è passato con 16 voti favorevoli e 2 contrari nella seduta riunita in seconda convocazione. Approvato anche il regolamento della Tari

Non è bastato il parere negativo dei revisori dei conti a impedire al consiglio comunale di approvare, con 16 voti favorevoli e 2 contrari (di Stefano Rispoli e Luigi Febo) l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018. Un voto che arriva dopo che l'organo di revisione contabile aveva invitato l'amministrazione ad avviare l'iter per il predissesto, ipotesi di cui il sindaco Umberto Di Primio si era detto stupito. Per il primo cittadino, i provvedimenti votati sono la “garanzia per tenere in ordine i conti del Comune” e l’occasione per far ripartire subito la città.

Da giorni, però, le opposizioni cercano di contrastare i provvedimenti. Enrico Raimondi (L'Altra Chieti) aveva proposto di mettere insieme una "coalizione civica", che lavori insieme per la città, a prescindere dagli schieramenti politici. In aula, l'invito è stato raccolto da Stefano Rispoli (Gruppo Misto), ex fedelissimo di Di Primio uscito dalla maggioranza lo scorso settembre, che nel suo intervento, oltre ad appoggiare l'idea del consigliere di minoranza, ha accusato la giunta di esercitare “un inutile e dannoso esercizio tecnico e numerico, che non rimuove in alcun modo i rilievi espressi nel parere contrario dei revisori”.

Contro i provvedimenti della giunta comunale si sono schierati anche i consiglieri del Movimento 5 stelle, che hanno cercato di combattere l'approvazione del nuovo regolamento Tari - approvato con 16 voti favorevoli e 6 contrari - a colpi di pregiudiziali. Secondo Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, la delibera sarebbe illegittima, in quanto sfora il termine ultimo di approvazione delle tariffe, che coincide con quello di approvazione del bilancio previsionale. 

E, dopo il consiglio, Argenio non ha risparmiato un attacco ai consiglieri di maggioranza: 

Si fidano ciecamente ed acriticamente di tutto ciò che propina loro il sindaco, anche quando ci sono evidenze oggettive che lo smentiscono e questo atteggiamento provoca continui danni alla comunità teatina. Siamo rimasti privi della necessaria capacità di analisi critica e di attento vaglio che il Consiglio comunale dovrebbe operare anche per tramite dei Consiglieri di maggioranza. Soprattutto loro, che sono stati eletti per garantire quel necessario controllo nei confronti dell'operato della giunta, per garantire che il programma coincida con gli atti concretamente adottati. Ed invece, dimostrano ogni giorno di più, di non avere alcun interesse per il bene di Chieti che di tutto ha bisogno tranne che di un inutile manipolo di "yes men"

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