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Il consiglio non approva l'odg sulle mense, poi salta il numero legale

Seduta rinviata a lunedì 6, approvate due varianti al prg, rinviata la discussione sull'università d'Annunzio

Mense, università e varianti al Prg al centro della seduta di oggi (mercoledì 1° giugno) del consiglio comunale di Chieti. Temi che l’assemblea ha discusso e votato prima che cadesse il numero legale, fatto che ha rimandato a lunedì (6 giugno) la discussione sulla mozione dei consiglieri Diego Costantini (Gruppo misto) e Clara Ricciardi (Udc) sull’elettrodotto Villanova-Gissi e sulla nomina del rappresentante del Comune nell’azienda pubblica di servizi alla persona della Provincia di Chieti. 

L’atteso ordine del giorno sulle tariffe della mensa, presentato da Enrico Raimondi (L’Altra Chieti) è stato respinto, con 15 voti contrari e 11 favorevoli. Sindaco Di Primio e assessore Giampietro hanno spiegato al consiglio gli ultimi sviluppi della vicenda, con l’incontro di martedì con i genitori e i dirigenti d’istituto, concluso con la promessa di rivedere le tariffe in base al reddito. 

Dopo la seduta, il gruppo consiliare di Forza Italia ha diffuso una nota sulla questione mense, precisando che la decisione del Comune di applicare gli aumenti “è dovuta in primis dovuto ai pesanti tagli operati dal Governo nazionale, che le tariffe rientravano in quelle più basse fra i Comuni di pari popolazione. Tra l’altro lo stesso l’ente si fa carico ancora del pagamento di parte di alcuni servizi di cui la quota rimanente è a carico degli utenti”.

“Questo gruppo consiliare - prosegue il comunicato - accoglie favorevolmente, in quanto, principio giusto e condiviso ,di voler prevedere un maggior dilazionamento di spettanza dei contributi su diverse fasce di reddito” e “si rende disponibile a qualunque confronto in merito ed a recepire consigli e proposte da chi è interessato a tali servizi”. 

Prima dell’interruzione, il consiglio ha discusso anche l’ordine del giorno presentato dal consigliere di Chieti per Chieti Pietro Diego Ferrara sul futuro dell’università d’Annunzio. Il sindaco e il presidente Liberato Aceto hanno chiesto di rimandare la discussione in altra sede, magari in commissione con l’audizione dei vertici universitari o in un consiglio comunale ad hoc. L’opzione sarà scelta dalla conferenza dei capigruppo, ma alla fine Ferrara ha acconsentito al fatto che, vista l’autonomia dell’ateneo, poco potrebbe il consiglio comunale pur approvando un documento per salvaguardarne il prestigio. 

Nella seduta di oggi (mercoledì 1 giugno) sono stati approvati anche due atti di variante urbanistica. Uno riguarda via Ricciardi e via Pescara, a Chieti Scalo, dove gli imprenditori interessati potranno convenzionare lavori per il completamento di marciapiedi, sistema di pubblica illuminazione, interventi alla viabilità a ridosso della Chiesa di San Pio X e nuovi parcheggi in direzione del sistema viario che riconduce alle aree Peep di via Pescasseroli a beneficio della collettività. Inoltre l’approvazione della variazione al prg dà seguito all’approvazione di microzone e aree interessate da edificabilità privata nella zona di Madonna delle Piane, San Martino e via Amiterno. 

Il secondo atto riguarda il complesso edilizio del Conservatorio dell’Addolorata di proprietà degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista sito a ridosso di via Sant’Eligio e via Sette Dolori. La proprietà, infatti, aveva richiesto una variante per l’utilizzo del piano terra e dei piani superiori della struttura ad uso del piccolo commercio, dell’artigianato e per servizi turistico-ricettivi e legati al terziario. Ora, attingendo magari a finanziamenti pubblici, potrà eventualmente progettare un’azione di recupero edilizio e di riqualificazione di questo storico immobile da troppo tempo in stato di degrado.

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