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Il consiglio comunale approva la riqualificazione di piazza Carafa

Con i voti contrari delle opposizioni e 18 favorevoli della maggioranza, l'assise civica dice sì al Puc che prevede la costruzione di appartamenti di edilizia sociale e altri a canone concordato e la realizzazione dell'asilo nido di 30 posti. Ignorata la petizione popolare

Il consiglio approva con 18 voti favorevoli e 9 contrari la delibera di riqualificazione di piazza Carafa. Saranno così realizzati, grazie a 1 milione e 631mila euro di fondi ministeriali e 365mila euro dalla Regione, un edificio di 5 livelli per l’edilizia sovvenzionata con 15 appartamenti, una palazzina di 3 piani con 9 appartamenti e, a piano terra, un asilo nido per 30 bambini, e, sul lotto ceduto all’impresa appaltatrice, una palazzina residenziale con 8 alloggi, 8 garage e 6 posti auto privati.

Una discussione lunga, quella della seduta iniziata questa mattina (mercoledì 4 novembre) alle 9.30 e terminata dopo oltre 5 ore con una lunga interruzione. Tre le pregiudiziali presentata dall’opposizione, tutte respinte: i consiglieri contestavano l’assenza dei pareri, obbligatori, del Genio Civile, della Provincia e di quello di conformità urbanistica

Già in commissione e nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza avevano contestato il progetto, giudicato “una dequalificazione urbana” e “una colata di cemento”, che non rispecchia le reali necessità dei cittadini. Ad assistere alla seduta c’era anche Roberto Di Monte, presidente del comitato Chieti Scalo centro, che ieri (martedì 3 novembre) ha presentato una petizione popolare sottoscritta da oltre mille cittadini per chiedere di bloccare il progetto e i conseguenti lavori. 

Vista la presenza di Di Monte, Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale) ha chiesto , per ascoltare le ragioni del comitato, una sospensione di mezz’ora della seduta, che però è stata respinta dall’assemblea. “Non è possibile - ha poi commentato in un comunicato diffuso dopo la fine del consiglio - che una petizione di tale entità venga cestinata senza nemmeno ascoltare le reali pretese di chi abita nel quartiere. Sarebbe stato opportuno confrontarsi in consiglio sull’argomento. Dopotutto siamo stati eletti per rappresentare le istanze dei cittadini e non per velleità personali”.

Di fronte alle perplessità delle opposizioni, il progetto è stato fortemente difeso dall’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Di Felice che, nella spiegazione della delibera, ha assicurato che il progetto tiene già conto delle istanze dei cittadini, con la riduzione dei piani delle palazzine da realizzare e del numero di appartamenti, con una cura architettonica richiesta al progettista e con la realizzazione di abitazioni classe A, ossia a risparmio energetico. Dopo la fine dei lavori, ha annunciato, ci sarà una rimodulazione della viabilità, non prevista dalla delibera approvata stamani, che terrà conto anche delle esigenze dei bambini dell’asilo, con un tratto chiuso alle auto.

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