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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Le critiche della Alessandrini (M5s): "Documento programmatico centrodestra lacunoso e inattendibile"

La consigliera regionale Erika Alessandrini del Movimento 5 Stelle consegna una copia del documento del “Patto per l’Abruzzo” al presidente della giunta Marco Marsilio

«Il documento programmatico del centrodestra è lacunoso e inattendibile, prenda esempio da quello del Patto per l’Abruzzo».
A dirlo è Erika Alessandrini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle commentando il primo discorso del presidente Marco Marsilio in apertura della nuova legislatura.

«Il programma di mandato che il presidente Marsilio ha presentato al consiglio regionale è a dir poco sconcertante», aggiunge l'esponente pentastellata, «siamo di fronte a una vetrina di ciò che è stato fatto nella precedente legislatura, un’autocelebrazione in pompa magna da cui non derivano, però, sostanziali novità sul futuro dell’Abruzzo per i prossimi cinque anni. Abbiamo assistito al monologo di questa maggioranza che ha descritto una regione dove non esistono problemi né criticità, una sorta di paradiso di cui gli abruzzesi devono vantarsi agli occhi degli italiani. C’è chi, addirittura, parla di "Modello Abruzzo": una favola a cui nessuno crede ma che agli uomini del presidente Marsilio piace raccontare. Una condizione che stride con l’Abruzzo reale fatto di persone e imprese che invece vivono una condizione di difficoltà estrema che il documento di programma del centrodestra dimentica o non vuole vedere. Addirittura il presidente Marsilio si permette di palesare in aula la sua vera e unica preoccupazione per gli anni a venire, quella di chiedere al parlamento nazionale di allargare il numero dei componenti della giunta regionale per poter risolvere i problemi degli “appetiti” della sua maggioranza, per la quale le poltrone sono sempre troppo poche e che nel primo consiglio della Legislatura aveva creato molti mal di pancia e qualche evidente abbandono dell’aula».

Poi la Alessandrini aggiunge: «La maggioranza del presidente Marsilio ignora la realtà abbandonando al proprio destino le imprese agricole costrette a lottare contro i cambiamenti climatici dai quali sono danneggiati con ciclica frequenza, gli imprenditori edili, i giovani che si ritrovano con una valigia in mano a partire come i loro bisnonni in cerca di un lavoro ma dopo aver conseguito il titolo di studio. Per loro non c’è menzione alcuna nel documento programmatico portato in consiglio regionale dalla nuova amministrazione. Inoltre, non abbiamo contezza di come vorrebbero abbattere le liste d’attesa e potenziare il servizio sanitario pubblico: non danno risposte a coloro i quali, non avendo modo di pagare visite specialistiche per assenza di disponibilità economica, sono costretti a rinunciarvi e quindi scelgono di non curarsi o ai tanti che decidono di farlo fuori regione a causa della condizione dei nostri ospedali. Anche sul turismo il documento riduce le prospettive di un’intera regione alla sola organizzazione della seconda serata musicale della “notte dei serpenti” quando invece a poche decine di chilometri dai nostri confini si terrà nel 2025 il Giubileo che attrarrà milioni di turisti religiosi che potrebbero fare scalo su Pescara e visitare il Volto Santo di Manoppello e le altre preziose testimonianze di architetture religiose che costellano il cammino per Roma».

Così conclude la Alessandrini: «Il programma che questa maggioranza ci ha presentato, anche piuttosto maldestramente da consiglieri che sembravano nemmeno di averlo letto, è farcito da miraggi tesi a nascondere un'amara verità: Marsilio e i suoi uomini sono in ritardo su tutto e totalmente privi di una visione strategica dell’Abruzzo e sul come intendono realizzarla nel corso di questa legislatura. Se il buon giorno si vede dal mattino, in Abruzzo è buio pesto e purtroppo non si tratta di un’eclissi momentanea ma di una condizione che rischia di gravare per i prossimi cinque anni. Dall’opposizione certamente non rimarremo a guardare e porteremo avanti il nostro programma costruito con gli abruzzesi, che a oggi rimane l’unico vero documento strategico per la nostra regione e che oggi ho ritenuto regalare al Presidente Marsilio evidentemente a corto di idee e di progetti».

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