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Consigli e commissioni costano meno: risparmiate 50mila euro

Il presidente del consiglio comunale Aceto traccia il bilancio dei 6 mesi di consiliatura del 2015, orientati al risparmio e alla produttività. E auspica un rapido ritorno a palazzo d'Achille, con la trasmissione sul web delle sedute consiliari

Il consiglio comunale e le commissioni sono costati, negli ultimi 6 mesi del 2015, 50mila euro in meno alle tasche dei contribuenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non solo, infatti, è diminuito il numero dei consiglieri, ma sono state ridotte al minimo indispensabile le sedute: 18 per i consigli, 58 per le commissioni. 

Questo il bilancio tracciato questa mattina (lunedì 28 dicembre) dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, affiancato dalla vice Nicoletta Di Biase e dall’assessore con delega ai rapporti con il consiglio Emilia De Matteo

“Ci siamo insediati a luglio - ha ricordato Aceto - e sono stati 6 mesi di attività frenetica, con l’approvazione di delibere importanti, ma anche una legge di stabilità che penalizza i Comuni. Quindi, abbiamo orientato sin dall’inizio l’attività del consiglio e delle commissioni sull’effettiva necessità”. Se negli ultimi 6 mesi dell’anno scorso erano stati spesi 135mila euro, lo stesso periodo di quest’anno è costato solo 82mila 721 euro. Non solo i consiglieri sono stati convocati solo in caso di effettiva utilità, ma quasi tutte le sedute consiliari si sono svolte - e sono terminate - in prima convocazione. “Segno - ha commentato Aceto - che l’attività dei consiglieri è volta al servizio del bene comune e non ad accaparrarsi il gettone di presenza”. Oltretutto, i consiglieri se lo sono già ridotto del 10 per cento.

Per il futuro, oltre a prepararsi ad affrontare temi delicati ma fondamentali per il futuro di Chieti, come il nuovo regolamento consiliare, la sanità, l’università, il presidente Aceto auspica che possa partire al più presto la ripresa delle sedute con diffusione, in diretta o in differita, sul web. “Vorremmo - ha spiegato - che il processo di riavvicinamento dei cittadini alla politica fosse più veloce”. 

Grande attesa anche per il ritorno a palazzo d’Achille, dove di recente sono iniziati i lavori di ristrutturazione dopo i danni del terremoto del 2009, sede naturale del Comune, dotato degli idonei spazi per far riunire i consiglieri e i vari gruppi dell’assise civica.

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