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Danni del maltempo, Chieti 5 stelle: "Dove erano tutti quando si approvavano i piani regolatori?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Quella degli ultimi due giorni è di certo stata una pioggia abbondante, ma ci domandiamo se due giorni di pioggia autunnale possano o meno giustificare frane, smottamenti, strade che si trasformano in torrenti o, addirittura, morti sotto un cavalcavia.

Più eccezionale della quantità di pioggia caduta ci appare la gara "Allerta il cittadino" cui hanno partecipato i nostri amministratori di ogni ordine e grado, impegnati a divulgare previsioni meteorologiche, ordinanze di chiusura scuole, chiusura strade, evacuazione centri commerciali e, ultimi ma non meno importanti, i consigli sulla migliore strada da percorrere "in caso si fosse costretti ad uscire di casa"!

Viene da chiedersi da dove nasca per i nostri consiglieri comunali e/o sindaci tutto questo interesse per la meteorologia e la solidità idrogeologica del nostro territorio vista la loro totale latitanza negli anni passati.

Dove erano tutti quando si approvavano i piani regolatori? Quando si consentiva la costruzione di quartieri residenziali lungo gli argini dei fiumi, quando si consentiva la costruzione di un centro commerciale - Megalò - in una zona notoriamente a rischio idrogeologico.

Persino i nostri nonni ci raccontavano che negli anni trenta del secolo scorso il fiume Pescara, a seguito di piogge incessanti esondò e cambiò il suo corso.

E un'altra domanda ci sorge spontanea: dove sono i nostri amministratori oggi che si continua a portare avanti il progetto di realizzazione, nella medesima zona, di altri due centri commerciali, Megalò 2 e Megalò 3?

Vorranno finalmente cominciare a prevenirlo qualche danno? Almeno quelli facilmente prevedibili! O forse noi cittadini dovremo aspettare ancora qualche anno per poi vederne evacuati tre di centri commerciali?

Le associazioni ambientaliste e i tecnici sono stati da sempre chiari sul punto: il centro commerciale Megalò (52.042 mq), costruito nel pieno di un'ansa e cassa di espansione naturale del fiume Pescara, ha stravolto il regime idraulico del principale corso d'acqua abruzzese. Tanto è vero che il Commissario straordinario per il risanamento del Bacino Aterno-Pescara, Adriano Goio, ipotizzava - fino all'altro ieri - nuovi e costosi interventi per altre casse di espansione in sostituzione di quelle occupate. Chissà cosa ipotizzerà da oggi in poi.

Davvero vogliamo ancora a parlare di Megalò 2 e 3?

Senza voler considerare il danno economico che altri due centri commerciali causerebbero a tutte le piccole attività commerciali di Chieti alta e dello scalo che già da tempo patiscono la totale "desertificazione", ma questa, purtroppo, è un'altra storia ancora.

Un'ultima curiosità ci attanaglia, quando la città di Chieti deciderà - perlomeno - di pretendere la realizzazione del Parco Fluviale che era stato promesso in cambio della costruzione di Megalò?

Riteniamo che i tempi siano più maturi che mai e che il Sindaco di Chieti, gli assessori e i consiglieri tutti, debbano prendere una decisa e definitiva posizione a riguardo.

Amici di Beppe Grillo Chieti - Chieti 5 Stelle

Il Portavoce - Sara Marcozzi

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