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Comune penalizzato dalla riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio: Udc e Gruppo Misto sollecitano il sindaco

In un ordine del giorno chiedono di individuare i Comuni eccessivamente penalizzati al fine di assegnare loro risorse aggiuntive dopo la pronuncia di incostituzionalità del Decreto Monti

Udc e Gruppo Misto hanno presentato un ordine del giorno sulla sentenza della corte costituzionale n.129/2016 relativa alla riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, allo scopo di impegnare il sindaco nella veste di vicepresidente dell’Anci, per sollecitare dal Governo risposte alle richieste avanzate sulla disponibilità del Governo ad introdurre correttivi volti a contenere l’effetto delle riduzioni e ad individuare la fascia dei Comuni eccessivamente penalizzati al fine di assegnare loro risorse aggiuntive.

Per il Comune di Chieti l’importo della riduzione è di 3.010.102,11 euro, il che rende il capoluogo fortemente penalizzato. Nel documento sottoscritto dai consiglieri comunali Udc (De Lio, Russo, Ricciardi) e Gruppo Misto (Rispoli e Troiano) gli stessi impegnano sindaco e Giunta a presentare richiesta di provvedimenti finalizzati al rimborso da parte dei Ministeri dell’economia e finanze e dell’interno “illegittimamente trattenuto dal “Decreto Monti” dichiarato incostituzionale con la sentenza della corte costituzionale n.129/2016”.

“Nello specifico – sottolineano i sottoscrittori - la Corte costituzionale ha eccepito il mancato coinvolgimento degli Enti locali e l’assenza di un termine per l’adozione del provvedimento ministeriale, osservando come ‘un intervento di riduzione dei trasferimenti che avvenisse a uno stadio avanzato dell’esercizio finanziario comprometterebbe un aspetto essenziale dell’autonomia  degli Enti Locali’. In virtù della pronuncia di incostituzionalità del Decreto Monti risulta che numerosi Comuni hanno avanzato richieste di riconoscimento delle risorse che non sono state, illegittimamente, trasferite nell’anno 2013 e seguenti, e, allo stesso tempo, gli stessi hanno presentato ricorsi al Tar del Lazio, il quale ha riconosciuto le loro ragioni ed ha giudicato illegittimo il  metodo di ripartizione delle risorse del Fondo di solidarietà 2015”.

Per impugnare al Tar Lazio il decreto del ministero dell’interno del 2 maggio 2017, i Comuni hanno deciso di consorziarsi sostenendo i corretti principi applicabili ed espressi dalla sentenza della Corte costituzionale che determinano il recupero delle somme tagliate illegittimamente. I consiglieri comunali Udc e Gruppo Misto di Chieti  ritengono che un tempestivo intervento del sindaco con la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Chieti sia una questione di giustizia nei confronti dell’ amministrazione comunale, “la quale ha il sacrosanto diritto di ottenere il rimborso delle somme illegittimamente decurtate, in considerazione che in questi anni il quadro normativo, relativo alla finanza locale, è stato stravolto e ha portato nel Comune di Chieti al graduale azzeramento dei trasferimenti (nel 2010 si superavano i 14 milioni)”.

“Preso atto dell’assordante silenzio sul tema dell’illegittimo carattere unilaterale e non preventivamente concertato dei tagli del Governo - concludono - e considerati gli strumenti giuridici dettati dal principio della sentenza della corte costituzionale n.129/2016 e delle successive sentenze del Tar Lazio, ritengono necessario che vi sia un tempestivo ed urgente intervento, anche da parte dell’amministrazione comunale di Chieti, a diffidare la Presidenza del Consiglio ed i Ministeri delle Finanze e dell’Interno con  l’auspicio che si ponga fine alle riduzioni di risorse a carico dei bilanci dei degli enti locali e che si possano perseguire obiettivi di reale sostegno ai comuni fortemente penalizzati dalle manovre finanziarie degli ultimi anni”.
 


 

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