lpotesi predissesto? Di Primio: "Teateservizi si mostri all'altezza della situazione o costretti a fare scelte diverse"

Non si fa attendere la replica del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dopo l’esposizione di cassa, certificata dai revisori dei conti, per 16 milioni di euro e l’invito a prendere in considerazione l’adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale

Non si fa attendere la replica del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dopo l’esposizione di cassa, certificata dai revisori dei conti, per 16 milioni di euro e l’invito a prendere in considerazione l’adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.
Precisazioni puntuali che chiamano in causa, anche la società Teateservizi.

“Il comune in questi anni - sostiene il primo cittadino - non ha aumentato le proprie spese, anzi, ha ridotto tutti i costi superflui. Il vero problema è tutto nella scarsa disponibilità di cassa per coprire il costo dei servizi e il funzionamento della macchina comunale e nei mancati trasferimenti erariali”. 

Di Primo continua sostenendo che è stato fatta una grande azione di contenimento delle spese “Il timore di una mancata tenuta dei conti è stato evidenziato dalla mia stessa amministrazione già durante il mese di maggio 2015, non a caso uno dei primi punti trattati durante la campagna elettorale era proprio quello della migliore gestione dei conti comunali con l’accertamento straordinario del disavanzo. Ad oggi è stato fatto tutto il possibile per ridurre le spese ma i tagli fatti non sono comunque sufficienti a garantire, in toto, il costo dei servizi essenziali. Una delle questioni da risolvere, dopo aver subito i mancati trasferimenti statali, è la riscossione, per non parlare, purtroppo, della eccessiva evasione delle tasse e dei tributi comunali da parte dei cittadini. Troppe migliaia di euro mancano alle casse comunali a causa dei mancati versamenti per Tari, Tosap e Imu   e purtroppo il discorso non cambia quando parliamo del pagamento per i servizi erogati: scuolabus, mense scolastiche, servizio idrico, etc.”

Non manca un richiamo alla Teateservizi “C i aspettiamo una maggiore e qualitativamente più alta attività di recupero della evasione e della elusione. Al fine di fronteggiare il disallineamento temporale tra la riscossione e il successivo versamento nelle casse comunali da parte di Teateservizi preciso che si è già intervenuti sulla riscossione della Tari che, a partire dal mese corrente, verrà accreditata direttamente sul conto di tesoreria dell’Ente”

È vero – continua il Sindaco - che al 31 dicembre avevamo 15 milioni di euro di anticipazione di Tesoreria, non nuovi debiti come scrive qualche giornale, ma è altrettanto vero che ciò è determinato dai mancati incassi e dalla necessità di garantire i servizi ed onorare gli impegni economici assunti. Tale situazione a dicembre dello scorso anno è stata determinata anche dal fatto che altri Enti non ci hanno trasferito quanto dovuto. Il Comune aspetta ancora che il Ministero della Giustizia restituisca 4.300.000 euro anticipati fino a settembre 2017 per le spese del tribunale, mentre ha dovuto aspettare, e ciò ha inciso sull’anticipazione, il pagamento da parte del Governo dei 3.300.000 euro di Imu. In ogni caso, visto che gli incassi derivanti dalle locazioni di immobili comunali residenziali e commerciali non è soddisfacente - ricordo che la riscossione dei fitti è affidata a Teateservizi - si sta valutando di affidare tale attività all’Agenzia delle Entrate e Riscossione. Con quest’ultima hanno già interloquito l’Assessore alle Finanze Valentina Luise e l’ufficio ragioneria del Comune. 

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Il Sindaco chiude soffermandosi sulla questione del predissesto “Per quanto riguarda il predissesto – il collegio Revisori dei Conti, il 30 novembre 2017, chiamato a rispondere sulla questione in una commissione consiliare convocata ad hoc, ha affermato non esservi i presupposti di legge perché si potesse dichiarare. Certamente nulla può essere sottovalutato ed ogni soluzione, purché vada nel senso della tutela dei cittadini ed a favore della città deve essere correttamente presa in considerazione. Ricordo, però, che in caso di dichiarazione di predissesto, ipotesi al momento inesistente, il Comune otterrebbe  dallo Stato un fondo di rotazione di 15 milioni di euro (300€/abit.) che servirebbero ad azzerare l’anticipazione ma non certo a risolvere il problema che, invece, vede nel solo aumento delle entrate la soluzione delle criticità di cassa. Di contro  il predissesto porterebbe una serie di vincoli che finirebbero per ingessare e stringere mortalmente la vita amministrativa e conseguentemente le attività per la città: niente più assunzioni, niente investimenti, tasse al massimo, etc. Quella del predissesto, oggi, sarebbe una scelta da vigliacchi, che non mi appartiene . Io e la mia amministrazione non scarichiamo sui cittadini le altrui inefficienze. Continueremo la politica dei tagli delle spese non necessarie, continueremo nell’azione di razionalizzazione ed efficientamento dei servizi, continueremo soprattutto nella revisione delle politiche e degli strumenti di riscossione. Per essere più chiari o Teateservizi si mostra all’altezza della situazione o saremo costretti a fare scelte diverse».

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