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Irregolarità nei documenti: il Comune perde 600 mila euro di finanziamenti per la messa in sicurezza degli asili nido

Lo denunciano i consiglieri teatini del MoVimento 5 Stelle che hanno presentato un'interrogazione a risposta orale

Il Comune di Chieti rinuncia ad oltre 600.000,00 di finanziamenti per la messa in sicurezza degli asili nido. Lo denunciano i consiglieri del M5S, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. “La Regione Abruzzo – spiegano in una nota -  ha stanziato, per il solo 2017, circa 1.200.000,00 da destinare a quei Comuni che intendevano realizzare progetti di messa in sicurezza degli immobili sede di asili nido. Il Comune di Chieti ha partecipato all'avviso pubblico emanato dalla Giunta regionale con due progetti riguardanti l'Asilo Nido di via Arenazze e quello di viale Amendola, ciascuno per importo pari ad 305.000,00 euro. La Giunta regionale, tuttavia, ha ritenuto non finanziabili i progetti del Comune di Chieti per delle irregolarità nella presentazione dei documenti a corredo della domanda di finanziamento”.
 
Su questa vicenda il MoVimento 5 Stelle questa mattina ha depositato un'interrogazione a risposta orale per conoscere i motivi del mancato inserimento nella graduatoria e accertare le eventuali responsabilità dei soggetti chereposti alla redazione e alla presentazione dell'istanza di finanziamento. “Pare doveroso accertare se e quali responsabilità hanno causato l'impossibilità di ottenere questi fondi – dice Ottavio Argenio - e soprattutto capire se le strutture sono idonei ad ospitare la sede degli asili nido. La domanda del Comune di Chieti infatti riguardava il finanziamento per lavori di adeguamento alle norme igieniche e di sicurezza, lasciando trasparire una situazione di grave criticità degli immobili di via Arenazze e di viale Amendola”.
 

“Siamo abituati a sentirci rispondere che il Comune non può far fronte da solo alle ingenti spese di gestione e di erogazione dei servizi e che i trasferimenti dello Stato sono sempre meno ma – aggiunge Manuela D'Arcangelo - proprio per questo motivo ci sembra una colpa gravissima non riuscire a sfruttare le poche occasioni di finanziamento che potrebbero risolvere alcuni dei problemi, ormai cronici, con i quali siamo costretti ogni giorno a confrontarci”.
 

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