Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Botta e risposta tra Comune e Lega: "Cosa è stato fatto nei primi cento giorni?"

I consiglieri di minoranza e il sindaco Ferrara si scontrano sui primi mesi di governo cittadino

Un giudizio totalmente negativo sui primi cento giorni dell’amministrazione Ferrara. Il gruppo della Lega composto da Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano, Mario Colantonio ed Emma Letta hanno tracciato un bilancio sui primi mesi di lavoro della nuova giunta comunale.

“Sono partiti con due delibere con le quali hanno allargato lo staff del sindaco con l’assunzione di parenti e consiglieri e l’aumento dell’indennità della giunta. Dicevano che avrebbe versato soldi a chi in difficoltà ma questo non sta avvenendo”.

Dopo staff e giunta, i leghisti, in particolare Fabrizio Di Stefano, sottolineano come “la scelta del predissesto avvenuta tra Natale e capodanno arriva dopo aver tracciato una situazione catastrofica dei conti del Comune ma - ricorda Di Stefano – non ricordo l’attuale sindaco Ferrara fare barricate quando era consigliere di minoranza. Questo è un atto politico che la città di Chieti sarà costretta a pagare con l’aumento delle tasse”.

Sul caso degli scavi di San Giustino, poi, l’opposizione pone i riflettori su quanto si sta facendo “ovvero ricoprire i reperti con buona pace delle associazioni cittadine”. Poi l’augurio: “Speriamo in futuro facciano meglio perché peggio di così è davvero difficile”.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Chieti, Diego Ferrara:

“Non avremmo mai pensato che a fare la conferenza sui nostri primi 100 giorni di amministrazione fosse la minoranza. Tant’è, ma va detto, che quanto noi abbiamo visto e sentito sullo stato dell’arte ereditato durante i nostri primi 100 giorni di governo della città, è davvero incredibile, come sono incredibili le motivazioni di coloro che hanno portato l’Ente a questo punto, affiorate dalla conferenza stampa della Lega oggi. Abbiamo visto un debito che, per ora, solo per ora, ammonta a 57 milioni di euro e di cui daremo conto alla città passo per passo. Loro sono rimasti inerti, noi abbiamo voluto che l’Ente studiasse la situazione per intervenire e stiamo lavorando per restituire davvero a Chieti e alla macchina comunale respiro per programmare. Abbiamo visto il voltafaccia della minoranza di fronte all’approvazione di un Rendiconto che noi non abbiamo prodotto, ma abbiamo dovuto votare per senso di responsabilità, dopo che tutti coloro che oggi puntano il dito e ieri hanno governato, in Consiglio comunale, davanti alla città, si sono astenuti!"

Poi sempre riferendosi alla vecchia amministrazione:

Parliamo delle stesse persone che il giorno prima del voto hanno procurato alla città un debito di 14 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti, per pagare spettanze che non sono stati in grado di onorare e che, sempre in Consiglio, al momento di autorizzare la variazione di bilancio per renderlo operativo, non hanno avuto il coraggio, per non dire la responsabilità, di votare, astenendosi, di nuovo, di fronte a un altro provvedimento di cui erano artefici.  E che per essere stati parte dell’Amministrazione Di Primio, sono autori anche del flop della vendita degli immobili comunali, non riuscendo a portare a termine alcun contratto, ma solo anni di aste deserte. Ci chiediamo cosa non abbia funzionato nella valutazione del patrimonio (sopravvalutato, forse?) e nella comunicazione della disponibilità a vendere. Abbiamo visto ex amministratori fare continui accessi ad atti che essi stessi hanno prodotto quando erano classe dirigente e chiedere i tempi e gli iter di completamento e di inizio delle opere pubbliche che si vantano di aver messo in cantiere, fin dal 2017! Ci addebitano ritardi, quando abbiamo al nostro attivo solo tre mesi di governo, come se avessimo una bacchetta magica capace di far sparire i mesi e, in molti casi, gli anni, persi per le opere pubbliche. Uno fra tutti, il tunnel pedonale, iter che noi abbiamo riavviato perché aprisse a breve, ma di cui peraltro sono stati loro, prima del voto, ad annunciare la riapertura prima di Natale.

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