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Il Comune cancella "Largo caduti di Nassiryia": Fratelli d'Italia organizza la protesta

La federazione provinciale di Fratelli d’Italia ha indetto un flash mob di protesta contro la decisione della giunta comunale di San Vito Chietino che ha modificato l'intitolazione in “Largo caduti e vittime di tutte le guerre”.

Manifestazione di protesta contro la cancellazione della intitolazione “Largo caduti di Nassiriya” da parte di Fratelli d'Italia a San Vito Chietino. Sabato 15 maggio (ore 10) la federazione provinciale di Fratelli d’Italia, insieme al circolo locale, ha indetto un flash mob di protesta contro la decisione della giunta comunale di San Vito Chietino che, con la delibera n.37 del 7 maggio scorso, ho sostituito la intitolazione “Largo caduti di Nassiriya” (che si trova in via Michelangelo intersezione con via Giotto) con quella di “Largo caduti e vittime di tutte le guerre”. 

“La manifestazione si svolgerà nell’assoluto rispetto delle norme e prescrizioni anti covid. Abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa per esprimere il nostro profondo sdegno verso una decisione unica nel suo genere in tutta Italia - dice il portavoce provinciale Antonio Tavani. L’amministrazione comunale di San Vito Chietino, forse memore delle sue radici fondative di attivisti di centri sociali di estrema sinistra e del movimento autonomista, ha inteso cancellare con una falsa motivazione l’intitolazione ai caduti di Nassiriya, istituita dalla precedente amministrazione, per poi estenderla ai caduti e vittime di tutte le guerre. “Dimenticando – prosegue Tavani - che in realtà, non solo che il monumento ai caduti lì presente è stato già espressamente dedicato ai caduti e vittime di tutte le guerre proprio dalla attuale amministrazione, ma soprattutto che i 19 italiani (12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili) uccisi nell’attentato di Nassiriya – oltre alle altre vittime straniere - non erano in Iraq in guerra o in armi per uccidere, bensì in missione DI PACE internazionale per mantenere la pace e difendere la popolazione irachena inerme dopo la guerra al dittatore Saddam Hussain".

Secondo il responsabile regionale del dipartimento giustizia di Fratelli d'Italia, Comini "la giunta comunale ha voluto cancellare una intitolazione 'scomoda' all’area più oltranzista dell’amministrazione, quella diretta espressione di un ex centro sociale abusivo dove si cantava “10, 100, 1000 Nassiriya” Ognuno di noi disdegna la guerra, ma non si può accettare che, cedendo ad un malcelato revisionismo storico-ideologico, si cancelli la memoria di uomini che hanno perso la vita in nome dello Stato per difendere i più deboli. La protesta, pertanto, non si fermerà qui e si provvederà a segnalare quella che è ritenuta una vera propria offesa nei confronti dei caduti di Nassiriya e dei loro familiari al prefetto, alle massime istituzioni dei carabinieri e dell’esercito e, attraverso i nostri rappresentanti in parlamento, si richiederà anche un intervento del presidente della Repubblica".
 

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